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I risultati del 2013 approvati dal Consiglio di Amministrazione. Sull'utile incide l'imposta governativa una tantum per 31 milioni di euro. L'Assemblea dei soci si svolgerà il 26 aprile a Verona. I commenti del presidente Paolo Bedoni e dell'amministratore delegato Giovan Battista Mazzucchelli.  

AUMENTA LA RACCOLTA DEL GRUPPO CATTOLICA. 0,45 EURO DI DIVIDENDO.

 

Una raccolta premi complessiva di 4.384 milioni (+19,2% rispetto all'anno precedente) con un utile netto consolidato di 64 milioni, che consente di proporre all'Assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo pari a 0,45 euro per azione. Alla raccolta complessiva del lavoro diretto concorrono i premi danni con 1.715 milioni (+1,8%) e i premi vita con 2.656 milioni (+34,4%). Migliorano ancora il combined ratio (a 93,5%) e il margine di solvibilità (1) che si attesta a 1,66 volte il minimo regolamentare. Sono questi i principali dati del progetto di bilancio 2013 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazione riunitosi oggi a Verona sotto la presidenza di Paolo Bedoni. 

Il dividendo sarà pagato a partire dal 22 maggio dopo l'approvazione dell'Assemblea dei soci convocata a Verona per il 26 aprile. Da rilevare che l'utile normalizzato (2) sarebbe stato pari a 109 milioni di euro. Su di esso quest'anno incide, oltre a svalutazioni su avviamenti ed altri attivi pari a 27 milioni di euro, l'addizionale Ires una tantum dell'8,5% per 31 milioni di euro.    

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto danni e vita (3) ha raggiunto i 4.384 milioni di euro, in aumento del 19,2% rispetto ai 3.677 milioni dell'esercizio precedente, grazie ad una crescita molto significativa della produzione vita, in particolare tramite il canale distributivo bancario, ed un incremento nei rami danni, anche in questo caso, superiore al mercato. 

Gestione Danni

 La raccolta premi del lavoro diretto passa da 1.686 milioni di euro al 31 dicembre 2012 a 1.715 milioni a fine 2013 (+1,8%) in un contesto di mercato in contrazione del 4,6% (4). Nel comparto auto si registra una raccolta pari a 999 milioni di euro, in crescita del 2,4% rispetto a fine 2012. I rami non auto, con una raccolta premi pari a 716 milioni di euro, registrano un incremento dello 0,9% rispetto all'anno precedente. Nel comparto danni la buona performance industriale raggiunta si riflette nel combined ratio (5), che mostra un ulteriore miglioramento rispetto al 2012 passando da 95,6%6 a 93,5%.    Gestione Vita Nel segmento vita la raccolta del lavoro diretto si attesta a 2.656 milioni di euro. La forte crescita rispetto all'anno precedente (1.976 milioni; +34,4%) è dovuta principalmente alla raccolta dei rami tradizionali I (+48,7%) e V (+18,7%). L'incremento della raccolta è stato guidato principalmente dal canale bancario (+49,2%). 

Il Gruppo ha chiuso il 2013 con un utile netto consolidato di 64 milioni di euro. Prima dell'applicazione dell'addizionale Ires una tantum dell'8,5%, che ha un effetto pari a 31 milioni di euro, l'utile consolidato risulterebbe pari a 95 milioni di euro, in crescita rispetto al 2012 (85 milioni) (7). Il risultato inoltre tiene conto di svalutazioni su avviamenti e altri attivi pari a 27 milioni di euro (8). L'utile netto di gruppo (9) risulta pari a 44 milioni di euro. Senza l'applicazione dell'Ires addizionale l'utile di gruppo risulterebbe pari a 70 milioni di euro in crescita rispetto ai 63 (10) milioni dell'esercizio precedente. L'effetto di svalutazioni su avviamenti e altri attivi sull'utile di Gruppo è pari a 26 milioni di euro8. 

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale

 Il risultato degli investimenti (11) è pari a 501 milioni di euro (rispetto a 542 milioni al 31 dicembre 2012). 

Gli investimenti ammontano a 16.927 milioni di euro (15.939 milioni al 31 dicembre 2012). Le riserve tecniche lorde dei rami danni sono pari a 3.072 milioni di euro (3.014 milioni al 31 dicembre 2012) e le riserve dei rami vita, comprese le passività finanziarie, si attestano a 13.165 milioni di euro (12.323 milioni al 31 dicembre 2012). 

I dati al 31 dicembre 2013 confermano la solidità patrimoniale del Gruppo con un patrimonio netto di gruppo pari a 1.334 milioni di euro (1.317 milioni di euro al 31 dicembre 2012). 

Il margine di solvibilità (12) del Gruppo, ante dividendo proposto dalla Capogruppo, è pari a 1,66 volte il minimo regolamentare (1,55 volte al 31 dicembre 2012). Tale margine tiene conto del prestito subordinato emesso in data 17 dicembre 2013, eligibile ai fini del computo del capitale disponibile.                                                  

 

Rete Distributiva

 La rete agenziale a fine 2013 contava 1.422 agenzie (1.391 a fine 2012) così distribuite: 55% nel nord d'Italia, 25% nel centro e 20% nel sud e isole. Gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo al 31 dicembre 2013 erano 5.862 (5.967 a fine 2012). 

La Capogruppo

I premi lordi contabilizzati del lavoro diretto e indiretto della Capogruppo hanno raggiunto 2.171 milioni di euro (2.110 milioni al 31 dicembre 2012; +2,9%), di cui 1.457 milioni di euro del lavoro diretto dei rami danni (1.468 milioni al 31 dicembre 2012; -0,8%) e 686 milioni di euro nel vita (613 milioni al 31 dicembre 2012; +12%). L'utile netto in base ai principi contabili nazionali ammonta a 83 milioni di euro. 

Remunerazione degli azionisti

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo unitario pari a 0,45 euro per azione. Il dividendo proposto sarà pagabile a partire dal 22 maggio 2014, con data di stacco della cedola il giorno 19 dello stesso mese (cedola numero 23) e record date il 21 maggio 2014, in conformità al calendario di Borsa Italiana. 

Indicazioni dai primi mesi del 2014  Per il 2014, in attesa del perfezionamento dell'acquisizione di Fata, il Gruppo prevede di proseguire il percorso di miglioramento dei risultati operativi pur in un contesto macroeconomico ancora incerto. 

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Il Presidente Paolo Bedoni ha dichiarato:   "Il Gruppo Cattolica ha confermato il trend positivo che in questi anni di grande difficoltà economica e finanziaria l'ha portato a crescere in valore assoluto e in percentuali nel mercato assicurativo italiano. È sulla base di questo trend positivo, che si potrà finalizzare l'acquisizione di una compagnia come Fata, leader nel comparto agroalimentare, in piena sintonia con un modello imprenditoriale di crescita che consolida e rafforza il posizionamento strategico di Cattolica sul mercato italiano.  In coerenza con questo modello, ora Cattolica può aprire una fase nuova contraddistinta da forti scelte sul terreno dell'innovazione, tecnologica e di marketing, che siano in grado di cogliere le opportunità di una ripresa generale dell'economia di cui si registrano i primi, importanti segnali che ci auguriamo possano aprire una stagione nuova per l'economia e la società italiana".  

L'Amministratore Delegato Giovan Battista Mazzucchelli ha dichiarato:  "Portiamo all'approvazione dell'Assemblea un bilancio che, in tutte le sue voci fondamentali, si conferma positivo, in linea con i nostri programmi di sviluppo e con le nostre previsioni di crescita graduale e continua sul medio-lungo periodo. Un'imprevista imposta straordinaria, come l'addizionale Ires dell'8,5 per cento, decisa dal governo lo scorso novembre, riduce di 31 milioni un utile netto che sarebbe migliore rispetto a quello dello scorso anno. Il rafforzamento del margine di solvibilità, che pure sconta l'emissione del prestito subordinato contratto in dicembre per l'acquisizione di Fata, e l'ulteriore diminuzione del combined ratio, dimostrano che la crescita si è basata su miglioramenti strutturali  che rafforzano il posizionamento di Cattolica sul mercato e predispongono il Gruppo all'assolvimento degli impegni legati alla futura entrata in vigore  di Solvency II".  

****** Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Giuseppe Milone dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.  

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre verificato i requisiti di indipendenza degli Amministratori in base a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina. Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica ha pertanto qualificato quali indipendenti gli amministratori non esecutivi Luigi Baraggia, Bettina Campedelli, Lisa Ferrarini, Paola Ferroli, Giovanni Maccagnani, Luigi Mion, Angelo Nardi, Domingo Sugranyes Bickel ed Enrico Zobele (13). 

****** Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni ha deliberato la convocazione dell'Assemblea dei Soci in sede straordinaria e ordinaria per i giorni 24 e 26 aprile 2014, rispettivamente in prima e seconda convocazione. L'ordine del giorno dell'Assemblea dei Soci è il seguente: 

Parte Straordinaria 

1. Statuto Sociale: modifiche agli articoli nn. 6, 9, 12, 18, 20, 22, 23, 25, 27, 29, 41, 44, 45, 46, 54 ed introduzione di un nuovo articolo n. 9-bis. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 

Parte Ordinaria 

1. Approvazione del bilancio dell'esercizio 2013 e della relazione che lo accompagna, con conseguenti e correlate deliberazioni.  2. Determinazioni relative alle politiche di remunerazione, in conformità alle disposizioni normative e statutarie. 3. Determinazione, ai sensi dello Statuto Sociale, del compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Comitato Esecutivo e della relativa indennità di presenza. 4. Autorizzazione all'acquisto e all'alienazione di azioni proprie ai sensi di legge. Deliberazioni inerenti e conseguenti.  

Le relazioni sulle materie all'ordine del giorno saranno rese disponibili presso la Sede e sul sito internet www.cattolica.it nei termini previsti dalle vigenti normative. 

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La Società informa che il Bilancio d'esercizio di Cattolica Assicurazioni, il Bilancio Consolidato del Gruppo Cattolica e la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2013 saranno a disposizione del pubblico presso la Sede sociale e sul sito internet della società all'indirizzo  www.cattolica.it, con le modalità e nei termini previsti dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari. 

 

 

NOTE

 

1 Ante distribuzione di dividendo della Capogruppo. Include le proposta di distribuzione di dividendi delle controllate.

 

2 Non include gli effetti dell'addizionale IRES dell'8,5% pari a 31 milioni di euro, nonché altre componenti straordinarie, quali svalutazioni su avviamenti ed altri attivi, al netto della shadow accounting e dei relativi effetti fiscali, per  27 milioni di euro, e plusvalenze realizzate, al netto degli effetti fiscali, pari a 13 milioni di euro.

 3 Comprende i premi assicurativi e i contratti di investimento dei rami vita come definiti dall'IFRS 4.

4 Fonte: Circolare IVASS - 4 marzo 2014.

5 Combined ratio del lavoro conservato: 1-(Saldo tecnico/premi netti), comprensivo delle altre partite tecniche.

 6 Si segnala che, con riferimento al periodo precedente, a seguito dell'entrata in vigore dall'1.1.13 dello Ias 19 revised in materia di Tfr, gli utili e le perdite attuariali sono stati riclassificati dal risultato economico (altre spese di amministrazione) alle voci di capitale e riserve. Il dato esposto al 31.12.12 è rappresentato con il restatement dello Ias 19 revised; il combined ratio del lavoro conservato al 31 dicembre 2012 con il precedente Ias 19 era pari al 95,7%.

7 Con il nuovo Ias 19 il risultato consolidato al 31 dicembre 2012 è di 85 milioni e quello di Gruppo di 63 milioni (verso rispettivamente 84 milioni e 62 milioni pubblicati lo scorso dicembre 2012 con il precedente Ias 19).

 8 Valori al netto della shadow accounting e degli effetti fiscali.

 9 Al netto delle quote di terzi.

10 Si veda nota 6.

11 Attività finanziarie esclusi gli investimenti il cui rischio è a carico degli assicurati, al lordo degli effetti fiscali.

12 Tenendo conto della proposta di dividendo, il margine di solvibilità è pari a 1,62 volte il minimo regolamentare.

13 Si ricorda che nella seduta dell'8 maggio 2013, il Consiglio di Amministrazione di Cattolica ha deliberato la disapplicazione del requisito di indipendenza previsto dal criterio 3.C.1 e) del Codice di Autodisciplina, in ossequio alla riconosciuta necessità di privilegiare in merito una valutazione sostanziale.

 


(19 marzo 2014)