FIDAPA-BPW ITALY Legnago e Basso Veronese ha promosso la lezione “Maria Callas – L’Amore. La donna oltre l’artista”

Di: Liliana Ghellere

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Martedì 16 gennaio 2024, presso il Museo Fioroni di Legnago (VR), l’Architetto Mirella
Borin nel duplice ruolo di Curatrice del Museo “Maria Callas” di Zevio e di Presidente
Fidapa Legnago e Basso Veronese, ha tenuto la lezione dedicata a:
Maria Callas – L’Amore “LA DONNA OLTRE L’ARTISTA”

Ha espresso così il suo benvenuto la Vice Presidente del Museo Fondazione Fioroni Paola
Bellinazzo: Quella di stasera è un occasione importante per noi del Museo Fioroni perché il
nostro è un polo culturale che accoglie spesso e volentieri incontri di questo genere, molto
interessanti per tutti noi.

È stato un incontro dedicato alla vita della donna Maria Callas. Donna oltre l’artista.
Il Museo “Maria Callas” di Zevio, di cui l’Architetto Borin è curatrice, è imperniato
soprattutto sulla biografia del celebre soprano come persona, e proprio per questo motivo
durante la serata, è stata ripercorsa la sua biografia dalla nascita alla morte, con i vari
eventi che l’hanno caratterizzata, iniziando dal titolo della locandina “L’Amore”, che è stato
tratto dall’opera Andrea Chènier quando Maria Callas canta l’aria “Io sono l’Amore”.
Durante quest’ultimo anno, il Museo Maria Callas ha allestito in Giappone, tre mostre che
hanno riscosso un grande successo.

La serata è stata un incontro culturale a tema che ci ha condotto attraverso la vita e l’arte
di Maria Callas, partendo dalla famiglia di origine; padre farmacista e madre aspirante
attrice, Maria, concepita in Grecia nacque a New York il 2 dicembre 1923 e lì trascorse i
primi anni della sua vita. Fin da bambina dimostra il suo talento fino a quando, giovane
donna dopo molte vicissitudini, arriva in italia, a Verona, dove conosce Meneghini, un
importante imprenditore zeviano che sposerà in seguito. Nel decennio 1949-1959 il celebre
soprano ha avuto la residenza ufficiale a Zevio, infatti, è stata rilasciata dal Comune la
prima carta d’identità dell’Artista da cittadina italiana, moglie di Giovanni Battista
Meneghini.

Fino ad arrivare al periodo più sfolgorante della sua carriera presso il Teatro Alla Scala di
Milano. Nella città ebbe inizio anche il cambiamento, la trasformazione di Maria Callas che
prese forma dopo l’incontro con Biki, la celebre sarta-stilista milanese, che con un suo
commento la convinse a dimagrire e a diventare l’affascinante artista che tutti ricordiamo.
La serata è continuata ricordando anche altri aneddoti su di lei.

Di quando all’Opera di Roma, a causa di un attacco di afonia, si rifiutò di ritornare in
scena per il secondo atto di “Norma” ed in Teatro ad aspettare per più di un’ora che
cambiasse idea c’era anche il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

E di quando durante una crociera conobbe l’armatore greco Aristotele Onassis, che non
condivideva la sua passione per la lirica ma del quale lei si innamorò perdutamente e da
cui ebbe il suo unico figlio, Omero, morto alla nascita. La tormentata relazione terminò
quando Onassis sposò Jacqueline, la vedova del Presidente degli Stati Uniti. Fino al suo
declino e al definitivo ritiro dalle scene.

Sola e triste Maria Callas morì il 16 settembre 1977 a Parigi.
Un’emozionante omaggio alla vita di una grande artista descritta con un’esposizione
dettagliata e coinvolgente dall’Architetto Mirella Borin e accolta con molto interesse dal
pubblico presente in sala.