Tra musica, spettacolo e messaggi profondi, il fenomeno delle K-Pop “Demon Hunters” ha conquistato anche il pubblico veronese con un concerto tributo ricco di energia ed emozioni.

Di: Samuela Piccoli

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Il 3 maggio si è svolto presso il teatro Alcione a Verona il concerto tributo delle K-Pop “Demon Hunters”, fenomeno nato dal fortunato film Netflix del 2025 che, nel 2026, ha vinto due premi Oscar come miglior film d’animazione e miglior canzone originale per il brano Golden. Il tribute, organizzato dalla Dimensione Eventi, faceva parte del format K-Pop The Live Experience che ha visto la partecipazione di ballerini e cantanti selezionati per il tour itinerante, che hanno interpretato i personaggi del film. Il teatro gremito di persone ha ospitato bambine e bambini abbigliati con le magliette e i costumi delle Huntrix, pronti a ballare e a divertirsi sulle canzoni delle loro beniamine e dei Saja Boys.

Tutti in piedi sulle note del primo brano Golden seguito dagli altri successi del film come: Takedown, Free, What it sounds like, Idol, Soda Pop etc. Le canzoni di KPop Demon Hunters sono una parte fondamentale del successo del film: brani orecchiabili, performance spettacolari e una produzione musicale da vero gruppo K-pop. Il tribute, durato circa un’ora, ha visto anche la partecipazione del pubblico in alcuni sketch preparati proprio perché i piccoli spettatori potessero partecipare attivamente. Alla fine dello spettacolo è stato richiesto il bis e tutti i bambini si sono precipitati sotto il palco per salutare le Huntrix e i Saja Boys, come in un vero e proprio concerto rock per adulti.

Le voci delle Huntrix e il messaggio del film

Nel film le canzoni delle Huntrix sono affidate ad artiste di fama internazionale. Rumi canta con la voce di EJAE, artista e produttrice musicale sudcoreana che ha partecipato anche alla scrittura di alcuni brani originali del film. Mira è interpretata vocalmente da Audrey Nuna, già nota nella scena R&B americana, che dona al personaggio un tono deciso e moderno. Zoey, la più giovane e ribelle, ha la voce di Rei Ami con uno stile più pop e ironico. Le voci reali delle Huntrix e dei Saja Boys sono state affidate a talenti d’eccezione come EJAE, Audrey Nuna, Rei Ami e Kevin Woo. Questi artisti hanno trasformato i loro personaggi in fenomeni musicali, contribuendo a rendere il film un vero e proprio successo mondiale.

Un inno alla rinascita e all’accettazione di sé

Le Huntrix, tre giovani cantanti, in realtà sono cacciatrici di demoni. Si ripresenta anche qui l’eterna lotta tra il bene e il male. Il male non si trova solo nell’ambiente esterno, a volte si annida dentro ogni persona. Sta ad ognuno di noi far risplendere la parte migliore o farla vedere al mondo. La canzone Golden infatti è un inno all’accettazione di sé e al coraggio. Anche chi è costretto a vivere nell’ombra può trovare la forza di brillare sconfiggendo i demoni e le ansie interiori.

Come dice anche la canzone What it sounds like: “mi sono frantumata in mille pezzi e non posso tornare indietro, ma ora riesco a vedere la bellezza nei vetri infranti. Le cicatrici sono parte di me come luce e oscurità…”. Quindi non solo un film di animazione ricco di canzoni orecchiabili, ma anche un inno alla rinascita e alla consapevolezza di sé dopo periodi bui che tutti, prima o poi, attraversano. L’energia delle canzoni di queste eroine digitali rispecchia il significato delle parole: la vita è pura energia, bisogna cogliere la luce che è in ognuno e farla splendere.