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  Fino al 26 giugno 2017

Venezia. Ca’ Venier dei Leoni. Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti.
Venezia. Ca’ Venier dei Leoni. Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti.

 

Curata da Gražina Subelytė, la rassegna punta lo sguardo sulla pittura di Rita Kernn-Larsen, artista danese scomparsa, novantaquattrenne, nel 1998, tutt'ora poco nota al di fuori del contesto scandinavo. L'esposizione riunisce una preziosa raccolta di dipinti surrealisti realizzati dalla pittrice e allestiti nelle due nuove sale espositive del museo, le cosiddette Project Rooms, pensate per far conoscere al pubblico e approfondire il lavoro di artisti connessi alla collezione di Peggy Guggenheim. Oltre metà delle opere esposte a Ca' dei Leoni furono protagoniste della monografica londinese, allacciando un dialogo tra passato e presente. Tra i documenti in mostra anche alcune fotografie relative alla storica personale e una video-intervista fatta a Rita Kernn-Larsen in occasione della sua partecipazione alla Biennale del 1986.

In mostra si può osservare come Rita Kernn-Larsen allacci indissolubilmente, secondo il credo surrealista, sogni e memorie attraverso la tecnica dell'automatismo per far emergere, direttamente dall'inconscio, un fluire di immagini. Ammiriamo ora, tra le numerose tele, che l'Artista valutò tra le opere eccellenti, quella Danza e controdanza (1936), magia sospesa di un pulsare reciproco insito all'automatismo

Scaturiscono, quindi, i confronti con l'arte di Paul Delvaux, il cui dipinto L'Aurora (1937) ritrae delle donne-albero. L'identificazione dell'artista-donna surrealista con la natura fertile ritorna in diverse opere dell'artista danese, tra cui il suo singolare Autoritratto (Conosci te stesso) (1937), acquisito dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim nel 2013.

Approfondimento

Rita Kernn-Larsen inizia la propria formazione artistica presso la Scuola di Stato per Disegno ed Arti applicate ad Oslo (1924 - 25). Nel 1926 approda alla Royal Academy of Art di Copenaghen, ma interrompe gli studi per recarsi a Parigi nel 1929, per seguire l'apprendistato con Fernand Léger presso l'Académie Moderne, ripartendo da zero. Appellata la "Picasso Danese", nel 1933 , Rita rientra in Danimarca, dove entra a far parte del circolo surrealista ispiratosi alla rivista Linea. Una breve parentesi, poi il ritorno a Parigi e durante la guerra il soggiorno londinese, con il marito, Isak Grünberg. Dopo la guerra , la coppia sceglierà il sud della Francia.

Una decade (1935 - 1945) improntata al Surrealismo analitico vedrà Rita Kernn-Larsen parte attiva del movimento internazionale , con numerose esposizioni a Parigi e New York ( tra queste, Arte fantastica, Dada e surrealismo (MoMA, New York, 1936; così come all'Exposition Internationale du Surréalisme -Galerie Beaux-Arts, Parigi, 1938 -. E a Londra ha avuto una mostra personale presso la Galleria Jeune, inaugurata da Peggy Guggenheim (1938). Tra le due, artista e mecenate, nascerà un fortissimo legame d'intesa fino alla morte. Peggy sosterrà che fu proprio Rita ad iniziarla alla bellezza, all'espressività multisfaccettata del Surrealismo

Dopo il tronfo londinese, Rita decide di tornare, per una fase di riflessione ed approfondimento, a Copenaghen e a Halmstad. Incessante sperimentare verso quel Surrealismo lirico , tratto inconfondibile della produzione Kernn , caratterizzato da un gioco e sviluppo di forme poetiche e organiche, frammiste ad una finalità ilare, con motivazione e finalità talvolta prettamente rivolte all' umorismo... Aderendo in ciò all'arte magica di Yves Tanguy, Mirò e Dalì. ma ben regalandoci, in antitesi all'opera dei suoi mentori, una notazione paesistica più costruttiva.

Negli anni 1970 e 1980 il Surrealismo di Kernn-Larsen diverrà oggetto di rinnovato interesse da parte di ricercatori internazionali . Conseguenti affermazioni con l'esposizione Surrealismo in Danimarca (Statens Museum for Kunst, 1986) e La femme à la surréalisme (Musée Cantonal des Beaux-Arts, Lausanne, 1987). Tre anni prima della scomparsa, Rita otterrà una straordinaria retrospettiva in Danimarca - Museo di Randers -Rita Kernn-Larsen, Surrealista internazionale danese (1995) a cura di Birgit Hadad.

Caterina Berardi

 

(27 marzo 2017)