Il gruppo gospel tutto al femminile di Legnago conquista il primo posto alla prestigiosa rassegna internazionale di Montegrotto Terme
Di: Francesco Occhi
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Si chiama European Gospel Festival e si svolge a Montegrotto Terme nel mese di luglio all’interno del parco archeologico della città. È un evento di rilievo internazionale e trasforma la cittadina padovana nella capitale europea della musica spirituale afroamericana. Ad organizzarlo l’Associazione di promozione sociale Alpe Adria con l’Amministrazione comunale e a partecipare alla tre giorni finale, sono gruppi di altissimo livello. Per l’edizione 2026, i gruppi iscritti provenivano da varie parti d’Italia e anche dall’Estero. Il programma prevedeva tre serate di musica con 10 gruppi corali di eccellenza, dediti al canto corale e solistico ed il festival, per i partecipanti, rappresenta un’opportunità unica per scambi culturali e artistici.
A trionfare è stato un gruppo molto conosciuto che lo scorso anno con un concerto e un Cd, ha voluto festeggiare a Legnago i 25 anni di attività. Il nome è Damavoci Gospel Singers che ha come direttrice ed anima del gruppo, Paola Mattiazzi.
Un successo meritato, facile a dirsi dopo la proclamazione, ma che, a detta di tutti, rappresenta un giusto riconoscimento a chi da anni lavora con dedizione, costanza, bravura e professionalità nel settore canoro. E le ragazze, perché Damavoci è un gruppo gospel esclusivamente femminile, tra prove, esibizioni, eventi e concorsi, continuano a divertirsi e a condividere la stessa passione che è il canto. Paola raccontaci dell’European Gospel Festival.
“Il festival è un importantissimo appuntamento per far diventare Montegrotto un centro riconosciuto per il gospel in Italia e in Europa -spiega Paola Mattiazzi- e per partecipare al festival le regole erano e sono molto chiare: presentare un brano Pop, Rock o di altro genere, però in versione Gospel. Il tempo a disposizione per ogni gruppo era di 35 minuti e i pezzi dovevano essere eseguiti uno di seguito all’altro senza lunghe interruzioni perché il tempo scorreva veloce e non si potevano superare i 35 minuti previsti. Noi avevamo preparato 8 brani ma alla fine entro i 35 minuti ne abbiamo eseguito solo sette. Quello scelto e cantato in versione Gospel era “Let it Be” dei Beatles mentre nel repertorio avevamo anche il famoso brano sigla del Re Leone. L’esibizione era programmata per sabato sera e le prove volumi erano andate bene nonostante lo spettacolo fosse stato spostato, a causa del maltempo, dal Parco Archeologico al Palazzetto dello sport. Tutti i primi gruppi che si sono esibiti erano molto bravi e preparati ma anche noi eravamo sereni. Quando è toccato a noi siamo entrate convinte di poter fare bella figura. Tornate in camerino abbiamo atteso la cerimonia delle premiazioni anzi, della premiazione visto che non erano previsti un secondo e un terzo posto ma solo il primo. Quando la giuria ha pronunciato il nome del nostro gruppo l’entusiasmo è andato alle stelle e gli applausi degli altri gruppi e del pubblico sono stati il giusto coronamento di una grande esibizione”.
Oltre al coro tutto al femminile, il gruppo Damavoci aveva anche il gruppo dei musicisti. La musica, quindi, è stata eseguita dal vivo con un arrangiamento del gruppo legnaghese composto da Emanuele Magri alla chitarra, Enrico Smiderle alla batteria, Gabriele Carbone alle tastiere e Andrea Balasso al basso. “Ci ha fatto molto piacere sapere che Luca Zaia ci ha fatto i complimenti -riprende Paola- e che ci abbia definito “Orgoglio Veneto”. Le Damavoci comunque, non sono nate ieri, sono sulla breccia da 26 anni, e seguono la tradizione della musica Gospel facendolo però in maniera molto moderna. Nato nel 2000 da un progetto della professoressa Paola Mattiazzi che ne è la direttrice, è composto da 25 ragazze accompagnate da un gruppo di musicisti che le segue durante i vari spettacoli. Lo scorso anno con un concerto e un Cd, hanno voluto festeggiare i 25 anni di attività.



