Cassiodoro e il Recioto della Valpolicella: cultura, storia ed eccellenze enogastronomiche si incontrano in provincia

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Oltre 30 sindaci e numerosi rappresentanti delle istituzioni alla serata promossa dalla Provincia di Verona e da Confesercenti. Al centro dell’incontro il valore delle tradizioni, la valorizzazione dei prodotti del territorio e il legame tra il Recioto della Valpolicella DOCG e il Parmigiano Reggiano.

Una serata dedicata alla cultura, alla storia e alle eccellenze enogastronomiche italiane, con uno sguardo rivolto alla valorizzazione delle tradizioni e al futuro delle produzioni di qualità. Si è svolto, venerdì 23 ottobre, nella Sala consiliare Giovanni Paolo II della Provincia di Verona, l’incontro culturale e informativo dedicato a Cassiodoro e al Recioto della Valpolicella DOCG, promosso dalla Provincia di Verona in collaborazione con Confesercenti Verona.

Un appuntamento che ha registrato una significativa partecipazione istituzionale, con la presenza di oltre 30 sindaci del territorio, dell’eurodeputato Paolo Borchia e del consigliere regionale Alberto Bozza e di numerosi rappresentanti delle istituzioni, riuniti per approfondire il legame tra storia, cultura, produzioni enogastronomiche e identità territoriale.

Al centro della serata la figura di Cassiodoro, importante testimone della storia del vino della Valpolicella, e il Recioto, una delle espressioni più rappresentative della tradizione vitivinicola veronese. Un’occasione per raccontare il valore di un patrimonio che attraversa i secoli e che oggi rappresenta anche un’importante risorsa per l’economia e l’attrattività turistica del territorio.

«Una serata splendida, dedicata alla cultura e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche dei nostri territori – ha dichiarato Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona –. Nella cornice della Provincia abbiamo celebrato la tradizione vinicola della Valpolicella, accompagnandola con un altro grande prodotto italiano, il Parmigiano Reggiano. Un incontro che ha rappresentato anche un simbolico gemellaggio tra territori vicini, uniti dalla qualità delle loro produzioni, dalla cultura e dalla volontà di valorizzare le rispettive identità. Verona e la sua provincia si confermano luoghi di incontro, dialogo e collaborazione».

Il valore storico e culturale del Recioto è stato ribadito anche dal presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Christian Marchesini, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di preservare e tramandare le tecniche produttive tradizionali.

«Una bellissima serata dedicata a Cassiodoro, figura di grande importanza nella storia e nel racconto del Recioto della Valpolicella. Un’occasione per valorizzare le nostre tradizioni e le eccellenze enogastronomiche del territorio. Il Consorzio è attualmente impegnato nel percorso di candidatura a patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO della tradizionale tecnica di messa a riposo delle uve della Valpolicella, un patrimonio identitario che merita di essere tutelato e tramandato. La serata ha rappresentato anche un’opportunità per celebrare l’incontro tra i grandi vini della Valpolicella e il Parmigiano Reggiano, frutto di una collaborazione tra i rispettivi Consorzi che prosegue da quattro anni, con l’obiettivo comune di promuovere e valorizzare le eccellenze dei nostri territori».

Un percorso di valorizzazione che coinvolge non soltanto i produttori, ma l’intera filiera economica e turistica, come ha evidenziato Alessandro Torluccio, direttore di Confesercenti Verona e Veneto.

«Abbiamo parlato di cultura, di qualità, ma soprattutto di territorio e della capacità di fare sistema. Come Confesercenti abbiamo voluto coinvolgere consorzi, produttori e ristoratori per valorizzare un prodotto che rappresenta l’identità e le eccellenze del nostro territorio. Promuovere queste realtà significa anche rafforzarne l’attrattività turistica e commerciale. Conoscere un prodotto, la sua storia e il lavoro che c’è dietro significa infatti riconoscerne il giusto valore, anche economico, e garantire un’adeguata remunerazione lungo tutta la filiera, fino al calice o alla bottiglia che troviamo sulle tavole dei nostri ristoranti».

Sul valore umano e artigianale delle produzioni di eccellenza si è soffermato anche Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, sottolineando come dietro ogni prodotto di qualità ci siano non soltanto competenze, conoscenze e abilità manuali, ma soprattutto passione e dedizione. I produttori, infatti, mettono nel proprio lavoro la testa, le mani e il cuore: un impegno che viene riconosciuto dai consumatori e dai turisti che scelgono l’Italia non soltanto per le sue bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, ma anche per il suo straordinario patrimonio enogastronomico.

Da qui la necessità di sostenere concretamente chi lavora ogni giorno per custodire le tradizioni e garantire la qualità delle produzioni, affinché le eccellenze italiane possano continuare a rappresentare un elemento distintivo dei territori e un’importante risorsa per le generazioni future.

Nel corso della serata sono state inoltre consegnate alcune onorificenze ai relatori, come riconoscimento per il loro contributo alla valorizzazione della cultura, della storia e delle eccellenze del territorio.

La serata si è conclusa con un momento conviviale, durante il quale i partecipanti hanno potuto apprezzare alcune delle eccellenze enogastronomiche protagoniste dell’incontro. In degustazione il Recioto della Valpolicella delle cantine Adami e Ca’ Rugate, accompagnato dalle proposte gastronomiche realizzate con il contributo dell’associazione Cuochi Scaligeri Verona e di numerose realtà del territorio che hanno collaborato all’iniziativa, portando in tavola i propri prodotti e le proprie specialità.

Un momento che ha tradotto concretamente il messaggio della serata: fare sistema attraverso la cultura, la collaborazione e la valorizzazione delle eccellenze, riconoscendo nel patrimonio enogastronomico un elemento fondamentale dell’identità e dello sviluppo dei territori.

 

Foto Liliana Ghellere