Ospite del primo incontro della rassegna “Bellinato d’autore”, il giornalista Gianfranco Iovino con il romanzo “Chiara come il buio”
Di: Redazione Il Basso Adige
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Giovedì 25 giugno 2026 a Legnago si è tenuto il primo incontro della rassegna letteraria estiva “BELLINATO D’AUTORE”. Ospite dell’evento il giornalista e scrittore Gianfranco Iovino – romano di nascita ma veronese d’adozione dal 1995 – che ha presentato il suo nuovo romanzo, “Chiara come il buio”, davanti a un pubblico folto, attento e partecipativo.
Il libro racconta la storia di una ragazza di diciotto anni, orfana e con una neurodivergenza dello spettro autistico. Come lo stesso Iovino ha precisato in apertura, la protagonista «vive la condizione di non sapersi liberare dalle gallerie buie che anneriscono i suoi pensieri, a causa dell’incapacità di quanti le vivono intorno a comprendere che la disabilità è negli occhi di chi non sa guardarla in profondità, limitandosi solo ai pregiudizi».
“Chiara come il buio” (Capponi Editore) è l’ossimoro con cui descrivono questa giovane dagli occhi verdi, i ricci rossi ribelli e il volto cosparso di lentiggini. Una ragazza che nasconde dentro di sé un’oscurità capace di turbarne i pensieri, ma anche di affascinare chiunque ascolti i dettagli della sua storia: una vicenda inventata, eppure profondamente vera, che nella torrida serata legnaghese, l’autore l’ha presentata con grande loquacità e la giusta ironia, necessaria per trattare temi così importanti senza mai scadere nel pietismo.
Affiancato dalla scrittrice per bambini Sabrina Ginocchio (che ha prestato la voce alle letture) e con la moderazione della bibliotecaria Valentina Porcelli, Iovino ha saputo catturare i presenti con una trama sentita, voluta e meditata a lungo. L’opera tocca il tema delicato dello spettro autistico, ispirandosi a un’esperienza personale che ha spinto l’autore ad approfondire la sindrome di Asperger e i suoi lati meno noti. Il romanzo dà voce alle sensibilità e alle preoccupazioni dei caregiver, fino alla paura di un domani incerto, e un futuro da affrontare però con la determinazione di chi sa di poter contare su strutture competenti.
Tra queste realtà spicca il MILLEPIEDI FAMILY HUB di Legnago, associazione di genitori della Pianura Veronese nata per supportare le famiglie con figli affetti da disturbi del neurosviluppo, creando reti di opportunità e inclusione. Il valore di questa realtà è stato testimoniato dall’intervento di Paola Aldighieri, che con grande serenità ha raccontato il proprio percorso personale, ribadendo il bisogno fondamentale di accettazione per le persone con autismo.
Gianfranco Iovino è al suo ottavo romanzo; una carriera costellata da successi di vendite e riconoscimenti letterari. La sua particolarità è quella di destinare interamente i propri diritti d’autore ad associazioni nazionali legate ai temi trattati nei libri, come confermato anche per “Chiara come il buio” con i diritti d’autore devoluti interamente alla Fondazione Cuore Blu di Verona.
La serata si è conclusa con un partecipato firmacopie e un breve rinfresco offerto dalla biblioteca, permettendo a Gianfranco Iovino di intrattenersi con i presenti e congedarsi con la promessa di una futura tappa all’interno delle scuole, per continuare a sensibilizzare il territorio e avvicinarlo a quelle realtà che, nel silenzio, continuano a regalare attenzione e gesti di puro amore.




