Siamo tornati a Palazzo Irreale, a Canelli (AT), per Frammenti di durata, la mostra di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi curata da Maria Chiara Valacchi, in programma dal 20 settembre al 25 ottobre 2026.

Di: Maria Mele

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Il centro di arte contemporanea, nato da un’idea di Polina Bosca, CMO di Cantine Bosca, insieme ai fratelli Pia e Gigi, continua a trasformare la storica villa in un laboratorio di visioni. Dopo i progetti con Patrick Tuttofuoco e Giuseppe Gabellone, Palazzo Irreale rilancia con un dialogo serrato tra due artisti che, pur lontani per linguaggi, condividono la stessa idea di arte come organismo in evoluzione.

PALAZZOIRREALE sala espositiva

Il tempo è la materia che li unisce. Non quello misurabile, ma quello che scava, altera, trasforma. È il protagonista invisibile delle opere, come sottolinea la curatrice.

Carbotta presenta Die Telamonen, tre sculture ispirate al mito che abitano interni ed esterni della villa. Fausto Telamone, installazione site specific, si confronta con la vite nel cortile dell’ex stabilimento Bosca: un rimando diretto alla storia della famiglia e, insieme, un modo per sincronizzare la crescita dell’opera con quella dell’elemento naturale che la accompagna.

Benassi porta invece una tensione sonora. La sua azione performativa, condivisa con il musicista Michele Lombardelli, intreccia fotografia, strumenti a fiato e a percussione, distorsioni e video. Rivoluzione (musica analfabeta) è un corpo a corpo con lo spazio, una scarica fisica che trasforma Palazzo Irreale in una camera di risonanza.

Jacopo Benassi, ph. Francesco Capitani

Nelle parole di Polina Bosca si ritrova la missione del progetto: restituire al territorio una nuova ricchezza culturale. «Le opere non sono presenze concluse, ma elementi in dialogo con il contesto. Il loro significato nasce dal rapporto con il luogo, con la storia della villa e con i processi naturali che nel tempo vi intervengono. Come la vite che cresce affidandosi al proprio tutore, anche l’opera trova la propria forma nella relazione: non un oggetto statico, ma un organismo aperto al cambiamento e alla continuità».

Ludovica Carbotta, Fausto Telamon, 2020-2026, polystyrene, water based resin, aluminium, mirror, 250x95x70cm