“Archeologia della Grande Guerra”, un piccolo viaggio tra scienza, storia e memoria: il Geoarcheologo Nicola Cappellozza protagonista di due incontri tra scuola, museo e cittadinanza

Di: Liliana Ghellere

LEGGI ANCHE: UTLEP Roverchiara tra i tesori di Brescia e Franciacorta

La Città di Legnago, mercoledi 18 marzo, ospiterà una giornata di approfondimento dedicata all’Archeologia della Grande Guerra, con due appuntamenti rivolti prima agli studenti e poi alla cittadinanza dal titolo: “Archeologia della Grande Guerra” Un piccolo viaggio fra scienza, storia e memoria

Un percorso tra ricerca scientifica, storia e memoria per comprendere meglio uno dei momenti più drammatici del Novecento.

L’iniziativa promossa dal Liceo Statale Giovanni Cotta in collaborazione con Archeoclub d’Italia – sez. di Legnago e SAP – Società di Archeologia Padana, vedrà come relatore il Geoarcheologo Nicola Cappellozza.

Il primo appuntamento si svolgerà mercoledì 18 marzo dalle 11:40 alle 13:40 nell’Aula Magna dell’Istituto Cotta a Porto di Legnago.

La riflessione proseguirà nel pomeriggio alle ore 16, con un secondo appuntamento presso la Casa Museo Maria Fioroni di Legnago.

Un viaggio tra scienza e memoria

La giornata di incontri vuole offrire l’opportunità di avvicinarsi a una disciplina relativamente recente: l’archeologia dei conflitti contemporanei. 

Attraverso immagini, esempi di ricerche sul campo e racconti di indagini archeologiche, verrà illustrato come trincee, fortificazioni, oggetti personali dei soldati e tracce ancora visibili nel paesaggio possano raccontare la vita al fronte durante la Prima Guerra Mondiale.

L’archeologia consente infatti di leggere il territorio come un vero e proprio archivio a cielo aperto, capace di restituire testimonianze concrete di eventi che hanno segnato profondamente la storia europea. A partire dallo studio dei paesaggi e dei reperti, sarà possibile comprendere meglio le vicende umane legate al conflitto.

L’incontro offrirà inoltre uno sguardo più ampio sulle ricerche condotte negli ultimi anni nei territori segnati dalla guerra, mostrando come l’archeologia possa contribuire non solo al recupero di reperti, ma anche alla ricostruzione delle storie umane e dei paesaggi trasformati dal conflitto.

Il relatore: Nicola Cappellozza

Nicola Cappellozza è un geoarcheologo nato a Rovigo e laureato in Scienze Geologiche all’Università di Bologna, con specializzazioni nel campo della geoarcheologia.

Da diversi anni collabora con SAP – Società di ricerche archeologiche.

Gran parte della sua attività di ricerca riguarda l’archeologia della Prima Guerra Mondiale, in particolare nelle aree montane del fronte italo-austriaco, dove ha partecipato a progetti di studio e documentazione delle strutture militari e dei resti materiali del conflitto. È inoltre autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alle tracce archeologiche della guerra sul territorio.