Il XXVI° Concorso Gastronomico celebra il Radicchio di Verona IGP e i valori della Cucina Italiana, Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO
Di: Liliana Ghellere
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In foto di copertina: Enrico Pozzani Presidente Pro Loco Carpanea con i vincitori Filippo Vallerini e Davide Ghelbeaza
Rosso come la passione, prezioso come la terra che lo custodisce e il lavoro sapiente di chi lo coltiva, versatile come la creatività di chi lo trasforma in arte culinaria: il Radicchio di Verona I.G.P. è stato il grande protagonista del XXVI° Concorso Gastronomico “Radicchio d’Argento” svoltosi sabato 10 ottobre a Ca’ Scapin 1935, a Santa Maria di Zevio in provincia di Verona. Evento organizzato da Enrica Claudia De Fanti, responsabile Cultura della Pro Loco Carpanea di Casaleone.

Il tema scelto, “Il bello e il buono: prodotti certificati della cucina italiana, patrimonio culturale UNESCO”, ha accompagnato una giornata dedicata alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e dei saperi gastronomici. Un’occasione ancor più significativa dopo l’iscrizione della cucina italiana nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, avvenuta nel dicembre 2025.
CULTURA E TRADIZIONI DEL TERRITORIO
L’evento si è aperto con una visita culturale al Castello di Zevio e alla sua Sala Consiliare, dove gli artisti dell’Accademia Lirico Interpretativa Maria Callas si sono esibiti accompagnati al pianoforte dalla loro insegnante, interpretando “Che gelida manina”, celebre aria della Bohème di Giacomo Puccini.
A seguire visita guidata al Museo Callas.
A rendere ancor più suggestiva l’atmosfera è stata la presenza di numerose Confraternite enogastronomiche, riconoscibili dai loro mantelli, un mondo associativo che custodisce tradizioni, cultura del cibo e convivialità. Inoltre, a testimonianza del forte legame con il territorio erano presenti Sindaci e rappresentanti delle Istituzioni locali, uniti nel valorizzare le eccellenze e l’identità culturale del territorio veronese.

IL CONVEGNO: IL RADICCHIO TRA SOSTENIBILITÀ E BIODIVERSITÀ
Alle 11:30 è iniziata la tavola rotonda “Il fiore d’inverno IGP protagonista in tavola tra sostenibilità e biodiversità bioculturale”.
Beneficiario e capofila del progetto è il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Radicchio di Verona I.G.P. impegnato nella valorizzazione di una produzione simbolo del territorio.
Il confronto, moderato dal giornalista Andrea Marcato di Verde a Nord-Est TV, ha visto l’intervento di Lamberto Funghi, travel blogger di Giroviaggiando ON AIR, realtà dedicata al turismo enogastronomico, e la partecipazione di:
Cristiana Furiani, Presidente del Consorzio;
Roberto Iseppi, del Relais Castello di Bevilacqua;
Alessandra Baruzzi, Presidente Nazionale Lady Chef;
Francesco Occhi, Giornalista e Storico del Territorio;
Alessandro Chiarini, Direttore del pastificio Avesani;
Enzo Gambin Direttore di AIPO Verona;
Fra Marco Asselle, con un approfondimento sulla spiritualità francescana e sul rapporto tra ambiente, lavoro e cucina.

IN GARA LE NUOVE CREAZIONI CON IL RADICCHIO
Dopo il convegno, la giornata è proseguita a tavola con il pranzo e la tanto attesa competizione gastronomica. La sfida? Creare piatti inediti con il Radicchio di Verona I.G.P. protagonista assoluto, esaltandone le qualità attraverso tecnica, inventiva e abbinamenti sorprendenti. Un viaggio tra sapori e creatività dove la tradizione si è trasformata in nuove emozioni del gusto.

Tra i tavoli a raccontare i piatti Andrea Cesaro “Lo Cheff con due effe”.
I VINCITORI: GIOVANI TALENTI E NUOVE IDEE
Il primo premio è stato assegnato a Davide Ghelbeaza e Filippo Vallerini, studenti del CFP Manfredini di Este, per “Re Radicchio”

Premio Innovazione a Glorimar Medina
Premio Fantasia ad Angelo Insogna e Stefano della Valentina
Premio Tradizione a Michele Pigozzo e Stefano Pepe.
I trofei artistici ad opera di Daniela Gugole di StudioArte DG hanno suggellato il valore simbolico della manifestazione.

Il Radicchio d’Argento si conferma un incontro prezioso tra cultura, territorio e creatività gastronomica. Rosso intenso, cuore compatto, foglie croccanti e un gusto delicatamente amarognolo, armonizzato dalla dolcezza delle nervature bianche: il Radicchio di Verona I.G.P. Racchiude i caratteri distintivi di una terra generosa e del sapere tramandato dai suoi coltivatori. Un’eccellenza che ispira nuove creazioni senza perdere il legame con le proprie radici, dimostrando che la tradizione non è soltanto memoria, ma un patrimonio vivo capace di emozionare e guardare al futuro.

Presidente del Consorzio Cristiana Furiani e Presidente della Provincia Flavio Pasini



