Dopo dieci anni dal primo concerto a Verona , i Duran Duran tornano ad infiammare l’Arena con i loro grandi successi che non passano mai di moda

Di: Samuela Piccoli

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Dopo l0 anni dal primo concerto, il 7 luglio, lo storico gruppo dei Duran Duran è tornato ad accendere l’entusiasmo dell’Arena di Verona con i suoi successi senza tempo, come “Wild Boys” o “Save a Prayer”. Davanti ad un anfiteatro gremito di spettatori di ogni età, Simon Le Bon, Nick Rhodes, John Taylor e Roger Taylor hanno fatto scatenare platea e gradinate, che hanno cantato a squarciagola i loro pezzi.

Il tempo sembra non essere passato per i quattro ragazzi di Birmingham, insieme dal 1978 grazie all’idea di John Taylor e Nick Rhodes, allora compagni di liceo. Il concerto, iniziato alle 21,15 con “The Reflex”, è proseguito con “Wild Boys”, che ha subito scaldato una serata già rovente per entusiasmo e temperature. Simon Le Bon ha salutato l’Arena di Verona, a nome del gruppo, felice di essere di nuovo sul suo famoso palco, a dieci anni dalla precedente performance.

Una scaletta tra classici intramontabili e novità

Il gruppo ha intervallato grandi successi come “A View to a Kill”, “Hungry Like the Wolf”, “Come Undone” e “New Moon on Monday” a brani più recenti, come l’ultimo singolo “Free to Love”, un inno alla libertà di amare senza condizionamenti. Nonostante l’età dei membri del gruppo, i quattro Duran non hanno perso l’energia e la vitalità che li hanno contraddistinti in questi 45 anni di carriera, capaci di coinvolgere le vecchie generazioni e di entusiasmare anche le nuove.

Il messaggio di pace e il finale emozionante

Durante il concerto, Simon ha voluto ricordare tutte quelle persone che, nel mondo, lottano ogni giorno contro gli invasori e contro la fame; persone che cercano semplicemente di vivere in pace, sopravvivendo giorno dopo giorno. «Tutti desidererebbero vivere felicemente nel loro “Ordinary World”», così il cantante dei Duran Duran ha presentato uno dei brani più emozionanti della serata, ottenendo un lungo e caloroso applauso.

Tutti i cellulari accesi in modalità torcia hanno accompagnato una delle canzoni più conosciute e amate, “Save a Prayer”, mentre l’Arena si riempiva di emozioni e di ricordi degli anni Ottanta. Un invito a cogliere l’attimo e a vivere intensamente ogni istante della vita. Una carriera che ha attraversato quattro decadi, regalando ieri come oggi grandi successi e conquistando generazioni di fan.