L’11 luglio undici Messe nell’Oratorio delle Tre Vie rinnoveranno il Voto solenne nato durante l’epidemia di Colera del 1836

Di: Liliana Ghellere

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Ci sono Voti che attraversano i secoli e custodiscono la memoria di un’intera comunità.

Da quasi duecento anni, ogni 11 luglio, undici celebrazioni scandiscono la giornata di preghiera nell’Oratorio delle Tre Vie, custodendo il ricordo di un Voto Solenne nato in un periodo di grande sofferenza e affidato all’intercessione del Santissimo Nome di Maria.

Il Voto delle 11 Messe, affonda le sue radici nel 1836, quando, durante una violenta epidemia di Colera che aveva colpito la comunità di Sanguinetto. Il popolo, insieme all’allora parroco don Camillo Maria Sommariva, si rivolse alla Vergine chiedendo la Grazia della liberazione dal contagio. 

Nell’Oratorio delle Tre Vie, il sacerdote celebrò numerose Messe Solenni.

Secondo la tradizione, proprio l’11 luglio un improvviso temporale scosse il territorio, proseguendo per tutta la notte con una pioggia intensa.
Dopo quell’evento, il morbo cessò e i fedeli riconobbero nell’accaduto un segno della protezione della Vergine Maria.

In segno di riconoscenza, la comunità, d’intesa con il parroco, stabilì un Voto Perpetuo: celebrare ogni anno, nella stessa data, undici Sante Messe nell’Oratorio delle Tre Vie.

Da allora quella promessa non è mai stata interrotta; dalle 6:00 del mattino alle 21:00, le celebrazioni richiamano i fedeli in una giornata che unisce fede, storia e identità locale.

Oggi il Voto si rinnova sotto la guida del parroco don Mattia Compri, mantenendo viva una devozione profondamente radicata nella storia di Sanguinetto e un patrimonio spirituale che da quasi due secoli accompagna la comunità. 

L’Oratorio delle Tre Vie, conosciuto anche come Chiesetta della Rotonda, sorge poco fuori dal centro di Sanguinetto, lungo la strada che collega Cerea a Nogara.

Raro esempio di edificio a pianta circolare del Settecento, fu realizzato nel 1747 dall’architetto veronese Alessandro Pompei. Al suo interno conserva il capitello votivo con l’affresco seicentesco dedicato alla Beata Vergine.