Al Teatro Ristori, dal 30 maggio all’11 ottobre, arriva Frida Kahlo, un viaggio multisensoriale tra immaginario, musica e tecnologia

Di: Liliana Ghellere

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Verona si prepara ad accogliere un evento culturale di forte impatto emotivo e visivo: Frida Kahlo | A Revolutionary Life, in scena al Teatro Ristori dal 30 maggio all’11 ottobre 2026.

Non una semplice mostra, ma un’esperienza immersiva che intreccia arte, musica e innovazione tecnologica per restituire al pubblico la complessità di una delle figure più iconiche del Novecento, Frida Kahlo.

Firmata da Massimiliano Siccardi, Luca Longobardi e Vittorio Guidotti, l’opera rappresenta il capitolo conclusivo di una trilogia dedicata agli artisti che hanno segnato una svolta nel sentire contemporaneo.

Kahlo diventa protagonista di una narrazione visiva e sonora capace di superare i confini tradizionali dell’esposizione museale. Una traiettoria già evidente anche nella stagione precedente del teatro veronese, che aveva ospitato un progetto immersivo dedicato a Van Gogh e Klimt, confermando la solidità di un disegno curatoriale internazionale.

Alla conferenza stampa di presentazione della nuova opera immersiva

 “Frida Kahlo – A Revolutionary Life” erano presenti:

  • Filippo Manfredi Direttore Generale Fondazione Cariverona e Consigliere Delegato del Teatro Ristori
  • Valeria Bosco Direttore Generale Teatro Ristori
  • Alberto Battaggia Presidente presso Commissione Consiliare 6^

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati il progetto artistico, i contenuti dell’esperienza e le principali linee di sviluppo dell’iniziativa.

TREDICI TAPPE PER RACCONTARE UN’ESISTENZA FUORI DAGLI SCHEMI

Il percorso si articola in tredici tappe, ispirate ai mesi del calendario lunare delle civiltà matriarcali.

Una scelta simbolica che sottolinea la centralità del femminile e della ciclicità nella narrazione della vita e dell’opera dell’icona messicana.

Ogni sezione è pensata come un frammento autonomo ma interconnesso, capace di restituire le molteplici sfere espressive – emotiva, politica e folkloristica – del suo universo creativo.

La colonna sonora gioca un ruolo determinante: dalle composizioni di Bach alle suggestioni di Édit Piaf e Violeta Parra, fino alle musiche originali di Longobardi, il suono diventa guida narrativa e amplificatore sensoriale, accompagnando lo spettatore in una dimensione onirica e coinvolgente.

TECNICHE IBRIDE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER UN AFFRESCO VISIVO IN MOVIMENTO

Elemento distintivo del progetto è l’uso di tecniche miste, che spaziano dal disegno a mano all’intelligenza artificiale.

Il risultato è un poema visivo dinamico, un affresco cinetico che fonde surrealismo, realismo magico e tradizione popolare in un linguaggio contemporaneo e accessibile.

Non si tratta di una narrazione cronologica, ma di una vera e propria sintesi tra elementi apparentemente opposti: dolore e bellezza, identità e trasformazione, radici e avanguardia. Una fusione che riflette la stessa poetica di Kahlo, capace di trasformare la sofferenza in potenza espressiva.

UN’OPERA TOTALE TRA ARTE E IMPEGNO SOCIALE

Prodotta da CREA srl Impresa Sociale, società strumentale di Fondazione Cariverona, l’installazione è concepita come “opera totale”, in cui immagine, parola e musica dialogano in modo sinergico, in un ideale rimando anche all’influenza di Diego Rivera.

Verona diventa così palcoscenico di un’esperienza culturale che non si limita a raccontare un’artista, ma invita a vivere – e reinterpretare – il suo sguardo rivoluzionario sul mondo. Un tassello conclusivo di una trilogia immersiva che, dopo Van Gogh e Klimt, trova nella forza iconica di Frida Kahlo la sua sintesi più contemporanea.

Informazioni per il pubblico

Teatro Ristori – Via Teatro Ristori, 7 – Verona

Date e orari

Dal 30 maggio all’11 ottobre 2026

lunedì – giovedì: 14.00 – 20.00 (ultimo ingresso ore 19.15)

venerdì – domenica: 14.00 -22.00 (ultimo ingresso ore 21.15)