L’euro e la performance dell’economia europea giocano un’influenza sostanziale sulle tendenze DXY (Indice del dollaro statunitense)

Di: Fabio Michettoni

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L’andamento dei tassi di cambio di un paese è strettamente legato alla sua performance economica. Nel caso dell’indice del dollaro statunitense (DXY) , con l’euro che rappresenta quasi il 60% dell’indice, l’euro e la performance dell’economia europea hanno un’influenza sostanziale sulle tendenze DXY.

Per il grafico in evidenza di questa settimana, condividiamo un punto di vista unico su come i dati sugli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) possono offrire indizi sulle direzioni DXY, concentrandoci su un indicatore: NMI statunitense meno PMI manifatturiero tedesco.

PMI non manifatturiero statunitense rispetto al PMI manifatturiero tedesco

Diamo prima un’occhiata all’economia europea rispetto a quella statunitense. In Europa, la Germania si distingue come la potenza dell’economia europea, contribuendo per il 20-25% al PIL dell’Eurozona. E data la forte dipendenza della Germania dalle esportazioni, il settore manifatturiero è un settore critico. Pertanto, l’indice dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero tedesco (PMI) non è solo un indicatore chiave per l’economia tedesca, ma anche per l’economia europea nel suo complesso. Al contrario, l’economia statunitense è guidata principalmente dai consumi e dai servizi, quindi per l’economia statunitense l’ ISM Non-Manufacturing Index (NMI) statunitense funge da barometro più adatto per la robustezza economica.

Sulla base di questa logica, la differenza tra il PMI non manifatturiero statunitense e il PMI manifatturiero tedesco può riflettere la forza economica relativa tra i due paesi. Come mostrato nel grafico, quando la differenza si amplia, significa che l’economia statunitense sta sovraperformando la Germania (e l’Europa in senso lato), determinando un aumento degli investimenti aziendali e dei flussi di capitale nel mercato azionario statunitense e sostenendo la tendenza al rialzo dell’indice DXY. Al contrario, quando il gap si restringe o diventa negativo, il DXY tende ad indebolirsi.

Prospettive

Dall’anno scorso, l’indice DXY oscilla intorno alla soglia di 100 o oltre. Guardando al resto del 2024, la traiettoria del DXY dipende in gran parte dalla performance dell’economia europea. Se il settore manifatturiero europeo si riprendesse e il settore dei servizi statunitense registrasse una crescita moderata, si prevede che il divario tra l’NMI statunitense e il PMI tedesco si ridurrà, sostenendo un euro più forte e provocando un calo dell’indice del dollaro.