Ciao Roberto: il ricordo di un’amicizia lunga oltre sessant’anni e di un imprenditore che ha saputo coniugare successo, umanità e profondo senso dei valori
Di: Gianni Galetto
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Guardo con infinita tristezza quell’immagine di sessant’anni fa, in bianco e nero come si usava all’epoca. Vedo una formazione di giovani, amanti della vita e dello sport, tutti in posa per la foto di rito come si usa prima di ogni partita. In quei volti c’è la gioia per l’incontro che sta per iniziare e la concentrazione necessaria per ottenere la vittoria. Con la maglia bianca della Piroil Vigo, squadra sempre vincente, magistralmente diretta da Lino Trentin scorgo me stesso, in alto a sinistra, mentre il mio fraterno compagno Roberto è assiso in basso a destra. L’avevo sentito al telefono alcune settimane fa per organizzare una delle nostre consuete “reunion”, avendone ricevuto il gradimento in attesa di temperature più accettabili. Il nostro è stato un rapporto di amicizia vera durato per oltre 60 anni, che ha coinvolto tutto il gruppo di allora, pur “avendo perso per strada” alcuni storici componenti.
Roberto era un orgoglio per tutti noi; assieme ai membri del suo nucleo familiare, con capacità, intuito, serietà e lungimiranza aveva raggiunto rilevanti traguardi e riconoscimenti in campo economico, diventando uno dei Brand leader nella Grande Distribuzione Organizzata. Tutto ciò, senza mai perdere di vista valori come la spontaneità e la sensibilità sociale, a livello regionale ed oltre.
Il Basso Adige aveva già riconosciuto questi meriti, conferendo alla “Rossetto F.lli” nell’edizione del 2007 Il PREMIO IL BASSO ADIGE nel sontuoso Castello di Bevilacqua.
Roberto rimarrà sicuramente presente nei nostri più graditi ricordi come amico cordiale e altruista, nonché come illuminato e serio imprenditore.
Foto copertina: da Ufficio Stampa Camera di Commercio di Verona



