La Galleria BPER presenta a Brescia, nella sede di Palazzo Martinengo di Villagana, la mostra Antonio Ligabue. Il caos si fa colore, a cura di Francesca Villanti, in programma dal 23 ottobre 2026 al 9 gennaio 2027.
Di: Maria Mele
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Il progetto inaugura la programmazione autunnale della sede bresciana. Dal 2017, La Galleria BPER ha avviato un percorso strutturato di valorizzazione delle proprie sedi e del patrimonio artistico mediante interventi di restauro, studio e apertura al pubblico. Attraverso l’iniziativa «Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso», l’istituto consolida progressivamente la propria identità di attore culturale sul panorama nazionale, proponendo un modello di fruizione inclusivo e accessibile. Negli ultimi mesi due nuovi poli si sono aggiunti a quelli esistenti, L’Aquila e Ferrara andando a comporre un mosaico di cultura viva nei territori nei quali la banca vive e opera.

3. Antonio Ligabue, Leonessa con zebra. 1959-1960, olio su tavola di faesite, 72 x 88 cm, Collezione BPER, Brescia
L’esposizione bresciana si pone in ideale dialogo con la mostra CAOS χάος. Spazi e poetiche dell’arte informale, allestita presso La Galleria BPER di Modena fino al 7 febbraio 2027. Antonio Ligabue. il caos si fa colore indaga la figura dell’artista, facendo luce sul profondo legame tra la sua travagliata avventura esistenziale e la sua produzione artistica allegorica, naturalistica, tormentata e violenta.
In questo contesto, il caos non è inteso come mero disordine, bensì come spazio della mente e tensione creativa volta a dare forma a ciò che ancora ne è privo. Ed è proprio attraverso il colore che Ligabue riesce a conferire un senso al proprio caos interiore.
«L’arte di Ligabue — uomo che ha cercato con forza e disperazione una via per esprimersi — è ancora attualissima: ed è per questo che abbiamo cercato assonanze di messaggio e di dialogo», spiega la curatrice Francesca Villanti.

5. Antonio Ligabue, Ritorno dai campi con castello. 1955 / 1957, olio su tavola di faesite, 77 × 93 cm, Collezione BPER, Brescia
Accanto ai dipinti, la mostra integra innesti di poesia, letteratura e musica, I testi selezionati accompagnano lo sguardo del visitatore, mettendo in relazione linguaggi e autori di epoche diverse che hanno esplorato i medesimi territori dell’animo umano: estraneità, ferita, visione, lotta e dolore.
Tre sono i filoni tematici principali dell’esposizione: la natura, le fiere e l’autoritratto. Le immagini create dal maestro si muovono lungo due registri narrativi principali: da un lato la realtà quotidiana dei campi della Bassa Padana, dove l’artista viveva e lavorava; dall’altro la dimensione quasi onirica e nostalgica legata al ricordo della Svizzera, sua amata terra natale. Ogni opera si trasforma così in un progressivo svelamento del suo mondo interiore.

1. Antonio Ligabue, Aratura con buoi. 1955-1956, olio su tavola di faesite, 46 x 44 cm, Collezione BPER, Brescia
La mostra offre un’occasione per penetrare l’immenso disagio di un uomo segnato da disturbi psichici, emarginazione e solitudine. Il percorso espositivo evidenzia come la memoria, la paura, lo sradicamento, la solitudine e il viscerale bisogno di affermazione prendano vita sulla tela attraverso le celebri immagini di tigri, galli, cavalli, paesaggi, diligenze e scene di lotta. Così, il caos originario della sua vita si converte nella forza generativa della sua opera.



