La 128ª edizione di Fieracavalli, in programma a Verona dal 5 all’8 novembre, consolida il proprio programma sportivo nazionale e internazionale e mette al centro della rassegna il benessere del cavallo

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Verona, 29 ottobre 2026. È tutto pronto per la 128ª edizione di Fieracavalli che, dal 5 all’8 novembre, porterà nei 12 padiglioni di Veronafiere 2.400 cavalli di 60 razze, 35 associazioni allevatoriali e 700 aziende espositrici da 25 Paesi, proponendo ai visitatori attesi un palinsesto di più di 200 eventi. Un appuntamento, quello di Verona, punto riferimento del comparto equestre mondiale che affianca al ricco palinsesto di competizioni nazionali e internazionali un impegno costante per la diffusione di una cultura del cavallo attenta al suo benessere.

La presentazione dell’edizione 2026 si è svolta oggi all’Arena di Verona, luogo simbolo della città che ha dato i natali alla manifestazione e con cui Fieracavalli mantiene un legame profondo. Sono intervenuti Damiano Tommasi, sindaco di Verona, Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Marco Di Paola, presidente della FISE, Armando Di Ruzza, exhibition manager area B2C di Veronafiere, Denis Monticolo, event director GC Playoffs, Riccardo Boricchi, show director della Longines FEI Jumping World Cup, Aurora Rossi del team Fieracavalli. Per Veronafiere presenti anche il direttore generale, Giovanni Sacripante, e l’amministratrice delegata, Barbara Ferro.

«Veronafiere cerca sempre la connessione con la città, e la città valorizza gli eventi internazionali che si svolgono in fiera: per noi è un piacere e uno stimolo ad essere all’altezza – ha dichiarato il sindaco Damiano Tommasi –. Oggi siamo dentro l’Arena, dove tanti anni fa si svolgeva Fieracavalli: un modo per celebrare ciò che Verona ha rappresentato nella storia per il mondo dei cavalli. Un po’ dello spazio che la stagione lirica dedica alla scena, oggi se lo sono ripreso i cavalli. È il modo migliore per far conoscere a chi partecipa ai grandi eventi internazionali la dimensione della nostra città. Colgo qui l’occasione per anticipare l’annuncio di un progetto che stiamo portando avanti insieme: un luogo permanente dedicato ai cavalli, che dia continuità a ciò che la Fiera porta in città una volta l’anno. Abbiamo già individuato un’area del territorio comunale. L’iniziativa si affianca all’ippovia e alle attività con il carcere. Un’attività che sono convinto darà molte soddisfazioni, soprattutto agli appassionati».

«I numeri di questa edizione – ha commentato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere – raccontano una manifestazione capace di far convivere anime diverse. Fieracavalli è un luogo di business per le imprese e gli allevatori, un appuntamento con lo sport, uno spazio per conoscere i territori attraverso l’equiturismo. È anche un’occasione per comprendere il valore sociale della relazione tra uomo e animale. Tenere insieme queste dimensioni richiede un lavoro corale. Ringrazio il Comune e le istituzioni cittadine, la Regione Veneto, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, la FISE e la FEI e ICE Agenzia. Insieme agli espositori, alle associazioni e ai partner, contribuiscono a costruire il valore della manifestazione e le condizioni per il suo continuo sviluppo».

Un’ulteriore conferma di questa crescita costante arriva anche dalla scelta di Global Champions di portare in città i GC Playoffs, in programma dal 19 al 22 novembre con un montepremi complessivo superiore agli 11 milioni di euro. Nel corso della presentazione, Denis Monticolo, event director GC Playoffs, ha approfondito il valore dell’appuntamento e le prospettive legate al suo arrivo a Verona, che prolungherà il calendario sportivo internazionale della città oltre le date di Fieracavalli, già teatro dell’unica tappa in Italia della Longines FEI Jumping World CupTM alla quale – come ha spiegato lo show director, Riccardo Boricchi – si aggiungono, quest’anno, anche lo Stefano Ricci Top Dressage Trophy e l’Italia Polo Challenge presented by Falconeri.