A Venezia il primo convegno di “Studi Musicali Moderni” sulle autobiografie di chi ha dedicato la vita alla musica.

Di: Roberto Tirapelle

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Storie di vita e di musica / Stories of Life and Music
in ricordo di Antonio Rostagno
Fondazione Ugo e Olga Levi, Venezia, 9-10 ottobre, 2026.

Si è svolto a Venezia il 9 e 10 ottobre nella sede della Fondazione Ugo e Olga Levi, il primo convegno del gruppo di ricerca “Studi Musicali Moderni”, dedicato allo studio e all’analisi delle narrazioni autobiografiche di persone che hanno dedicato la propria vita alla musica.

È stato un convegno molto importante che ha coinvolto 14 relatori, anche giovani, preparatissimi e appassionati sulla scrittura autobiografica e dove la musicologia ha cominciato di recente a valorizzarne la ricerca.

La scrittura autobiografica è un fenomeno antichissimo, che a partire dal Settecento ha conquistato un proprio spazio autonomo entro il dominio letterario, e si è assestato come uno dei filoni di lettura più amati da lettrici e lettori di tutto il mondo.

Nel Novecento, in particolare dall’ultimo quarto del secolo, questo filone è stato oggetto di crescente interesse da parte di studiosi e studiose di letteratura, di storia, sociologia, antropologia, etc. Anche le autobiografie di musicisti, e, più in generale, di persone nella cui vita la musica ha avuto un ruolo centrale, sono diventate dall’Ottocento in poi una componente vistosa del panorama autobiografico, ma la musicologia è arrivata solo di recente a tematizzarne lo studio.

Il Convegno di Venezia intende contribuire a questo nuovo campo di studi proponendo quattordici relazioni raggruppate in quattro sessioni, i cui argomenti sono:

Ebraismo, musica, nazifascismo, resilienza;

Autonarrazione come memoria familiare e collettiva;

Dive: raccontarsi per definirsi;

Autonarrazione come testimonianza.

I relatori e le relatrici affronteranno un’ampia tipologia di scritti autobiografici, rappresentativi di personalità, epoche e ambiti differenti: dalle esperienze musicali di Benvenuto Cellini alle autoanalisi di Arnold Schönberg, dal racconto familiare di Louise Héritte-Viardot alla rievocazione crepuscolare della chanteuse Mimy Ailmer, dai racconti di musicisti e musiciste in fuga dalla Germania nazista all’autonarrazione della diva Marietta Alboni, dai racconti delle musiciste jazz all’autobiografia della compositrice Elisabeth Luytens – e ancora altre storie (di vita e di musica).

Il programma e i relatori

Introduzione e Saluti (Venerdì 9 ottobre)

  • Roberto Calabretto e Valeria Zane – Saluti istituzionali
  • Massimo Privitera – Introduzione al convegno

1ª Sessione: Ebraismo, musica, nazifascismo, resilienza

  • Sebastiano Gubian: Storie di vita in esilio: fonti autobiografiche di musiciste e musicisti in fuga dalla Germania nazista. Sebastiano Gubian è attualmente ricercatore associato presso l’Università di Amburgo,
  • Francesco Finocchiaro: Schönberg Narrating Himself: Entwicklung as a Hermeneutic Category of the Self.Francesco Finocchiaro è un stimato musicologo, ricercatore e oboista italiano, attualmente professore titolare di Storia della musica presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.
  • Giorgia Ticconi: Narrazioni autobiografiche di Anita Lasker-Wallfisch. Giorgia Ticconi è una musicologa, violoncellista e ricercatrice italiana, il cui lavoro si colloca all’intersezione tra la pratica musicale, la sociologia e la risoluzione dei conflitti

2ª Sessione: Autonarrazione come memoria familiare e collettiva

  • Andrea Di Domenico: Oltre la dinastia Assad. Strategie autobiografiche, identità pubblica e corpo nella narrazione di Badi Assad. Andrea Di Domenico è un musicologo, chitarrista e docente italiano. La sua attività unisce la ricerca scientifica in ambito musicale all’insegnamento e alla pratica esecutiva dello strumento.
  • Maria Blengino: Le autobiografie femminili nel jazz: memoria, autorialità e il caso Marian McPartland. Maria Blengino è una cantante jazz, musicologa e dottoranda presso l’Institute of Jazz and Popular Music Research della Kunst Uni Graz (Austria)
  • Marianne Betz: Reframing Leopold and Helene Damrosch: “My indebtedness is great to the parents that gave me an inheritance and background of life’s real richness: music” (Clara Mannes). Marianne Betz is ProfessorProfessor (Full) at University of Music and Theatre Leipzig
  • Daniela Nuzzoli: Louise Héritte-Viardot, “Memorie e avventure”, storia di una famiglia eccezionale. Daniela Nuzzoli è una poliedrica artista e studiosa marchigiana, nota a livello internazionale per la sua rara triplice veste di musicologa, mezzosoprano/contralto e violinista

3ª Sessione: Diva: raccontarsi per definirsi (Sabato 10 ottobre)

  • Giuseppe Trovato: La diva grassa in scena. Marietta Alboni tra voce, fisicità e autobiografia.Giuseppe Trovato, musicologo, si interessa di regia. Si è laureato a Pavia, specializzandosi al Teatro Paolo Grassi di Milano. Esce dalla scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna.
  • Matteo Tarantola: “Il romanzo della mia vita”. Autonarrazione e costruzione di sé nelle Memorie di Mimy Ailmer. Matteo Tarantola   è un ricercatore e studioso specializzato in Italian Studies e Letteratura Italiana, con forti interessi accademici legati alle intersezioni tra teatro musicale, opera e forme di autonarrazione.
  • Simone Di Crescenzo: «Tutta cuore e devozione»: l’autobiografia di Mathilde Marchesi tra sfera privata e manifesto pedagogico.  Simone Di Crescenzo  è un stimato musicologo, pianista, divulgatore e autore televisivo italiano, specializzato nella storia della vocalità, della prassi esecutiva e del Belcanto.
  • Elisa Maddalena Maffi: “Scrivere per(es)istere”: autorappresentazione, memoria e legittimazione artistica nella “Memoria documentata sulle mie opere musicali” di Carlotta Ferrari.  Elisa Maddalena Maffi (nota professionalmente come Elisa Maffi) è un’apprezzata soprano e musicologa italiana, che unisce una solida attività concertistica e teatrale internazionale a un rigoroso profilo di ricerca scientifica e accademica.

4ª Sessione: Autonarrazione come testimonianza

  • Simona Gatto: Musica nella “Vita” di Cellini. Simona Gatto  cantante, percussionista e ricercatrice  specializzata nei repertori Barocco, Rinascimentale, Medievale e di Tradizione Popolare.
  • Orietta Caianiello: Elisabeth Lutyens, protagonista nascosta del Novecento. Orietta Caianiello si è Diplomata in pianoforte presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli con Aldo Tramma, si è perfezionata in musica da camera a Detmold in Germania, con Werner Genuit e in repertorio solistico con Peter Feuchtwanger a Londra.
  • Roberta De Piccoli: Luigi Ferrari Trecate e le dominanti autobiografiche di un musicista-compositore: manoscritti, dattiloscritti, stampa nazionale e registrazioni radiofoniche. Roberta De Piccoli è una musicologa, professoressa di storia della musica e poetessa italiana. Dal 2024 è docente titolare di Storia della musica per la Didattica presso il Conservatorio Rossini di Pesaro

La Fondazione Ugo e Olga Levi è stata istituita nel 1962 con atto di donazione di Ugo Levi. Per statuto ha sede presso palazzo Giustinian Lolin, sul Canal Grande, opera giovanile di Baldassarre Longhena.

(nella foto Ugo e Olga Levi)

(cr ph Fondazione Levi)