L’artista originario di Roverchiaretta celebra il bicentenario dell’indimenticabile autore de “Le Avventure di Pinocchio” con una serie di sculture ispirate al burattino più famoso della letteratura
Di: Liliana Ghellere
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Due secoli dopo la nascita di Carlo Collodi, Pinocchio continua a emozionare grandi e piccoli. A celebrarne la magia è il Maestro Intagliatore Radames Mattioli, che ha dedicato al celebre burattino una raffinata raccolta di sculture in legno, esposta in occasione della Sagra della Madonna del Carmine a Roverchiaretta. Un omaggio artistico che racconta, attraverso l’intaglio, uno dei personaggi più amati della letteratura italiana. Tra i dettagli più originali spiccavano gli occhi mobili del burattino, realizzati con un meccanismo che conferiva maggior espressività all’opera.

La storia artistica di Mattioli affonda le radici proprio a Roverchiaretta, dove iniziò giovanissimo come garzone nella bottega di Idalgo Ziviani.
Successivamente aprì il proprio laboratorio in via Villa S. Rocco e, da autodidatta, perfezionò l’arte dell’intaglio.
Negli anni successivi al Concilio Vaticano II, con la riforma liturgica che introdusse la celebrazione del sacerdote rivolto verso l’assemblea, gli venne affidata la realizzazione dell’altare della Chiesa della Madonna del Carmine, scolpito in legno di cirmolo della Val di Fiemme, essenza particolarmente adatta alla lavorazione.
UNA VITA DEDICATA ALL’ARTE DEL LEGNO
Trasferitosi prima a Tarmassia e poi a Bovolone, Mattioli ha affiancato all’attività di falegname una brillante carriera artistica. Dopo il debutto al simposio di Schio, è diventato una presenza costante nei principali simposi nazionali e internazionali di scultura lignea.

Nel 2015 ha conquistato il primo premio della giuria popolare e il secondo della giuria tecnica al Concorso Internazionale per Artisti intagliatori del legno di Asiago.
L’anno successivo, a Riva di Vallarsa (TN), ha vinto il primo premio sia della giuria sia del pubblico, trasformando dal vivo un tronco grezzo alto 150 centimetri in un’opera d’arte.
Da circa dieci anni trasmette la propria esperienza nei corsi di scultura lignea che tiene a Mirandola, rivolti ad appassionati che desiderano avvicinarsi a questa antica Arte. Le sue sculture oggi arricchiscono percorsi di montagna, ville e spazi pubblici, portando la sua maestria fuori dai tradizionali spazi espositivi e testimoniando la sua capacità di trasformare il legno in emozione.




