Vinitaly, il Presidente Stefani incontra l’Unione Cuochi del Veneto e celebra la cucina veneta e italiana patrimonio UNESCO
Di: Liliana Ghellere
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Tradizione, identità e visione si sono incontrate a Vinitaly 2026, dove la Regione Veneto e l’Unione Cuochi del Veneto hanno dato vita a un momento di alto profilo istituzionale sul futuro della gastronomia regionale. Il dialogo tra il Presidente Alberto Stefani e il Presidente Andrea De Poli ha evidenziato il valore della cucina veneta come sintesi di memoria storica e capacità innovativa.
Secondo il Presidente Stefani, questa tradizione rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità culturale regionale. Il Veneto si conferma leader nell’ospitalità turistica, capace di integrare paesaggio, città d’arte ed eccellenze enogastronomiche. Il sostegno ai cuochi diventa così una leva strategica per valorizzare competenze e prodotti che rendono il territorio un punto di riferimento internazionale.
Il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO rafforza ulteriormente questo percorso di tutela e promozione.
La Regione ha ribadito il proprio sostegno ai professionisti della ristorazione, ambasciatori di un patrimonio fatto di tecnica, passione e memoria.
Come sottolineato da De Poli, la cucina veneta affonda le radici nelle corti e nelle case delle famiglie prima di evolversi nella ristorazione contemporanea.
Preservarla significa valorizzare una storia costruita su gesti antichi e ingredienti autentici. L’unione Cuochi del Veneto conferma il proprio ruolo nel promuovere una cucina capace di innovare senza perdere il legame con le origini, in sinergia con le istituzioni.

LE SFIDE DEL SETTORE TRA ACCOGLIENZA E FORMAZIONE
Tra gli interventi, quello del Presidente dell’Associazione Cuochi Veronesi – Mida Muzzolon – ha portato due spunti di riflessione:
- l’indebolimento della cultura dell’accoglienza, storicamente punto di forza dell’Italia
- Il calo dei giovani che intraprendono il percorso professionale.
Solo il 15-20% degli studenti degli Istituti Alberghieri prosegue nel settore tra cucina, sala e accoglienza. Un dato che evidenzia una carenza strutturale di personale qualificato e un progressivo impoverimento dell’offerta, sempre più orientata a modelli di ristorazione rapida.

VERONA CAPITALE DEL VINO
Dal 12 al 15 aprile, Verona ha ospitato la 58ª edizione di Vinitaly 2026, confermandosi hub internazionale del settore vitivinicolo. La manifestazione ha coinvolto circa 4.000 aziende espositrici, con operatori provenienti da oltre 130 paesi e più di 1.000 top buyer internazionali.

Numeri che consolidano il ruolo dell’evento come piattaforma strategica per lo sviluppo del comparto e per la promozione delle eccellenze italiane nel mondo, rafforzando il posizionamento del Made in Italy.



