Professionisti a confronto da “ZORZI La Bottega dello Chef”: quando gusto, visione e comunicazione si incontrano, nascono nuove prospettive per la ristorazione

Di: Liliana Ghellere

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C’è un filo sottile che unisce ciò che assaggiamo, ciò che raccontiamo e ciò che mostriamo.

È lungo questo filo che si è sviluppato l’incontro formativo ospitato lunedì 9 febbraio presso ZORZI La Bottega dello Chef a Verona. 

Un appuntamento dedicato all’evoluzione della cucina contemporanea, del vino e della comunicazione visiva.

Un momento di approfondimento e confronto pensato per esplorare il mondo della ristorazione da prospettive diverse ma complementari, capace di coinvolgere i partecipanti e di offrire spunti concreti, teorici e pratici. 

  • Tre i temi centrali dell’incontro:
  • Il vino dealcolato
  • Il piatto d’autore
  • La fotografia per i social
  •  Tre i relatori:

GIADA OTTAVIAN: IL VINO DEALCOLATO TRA SCENARI E NUOVE OPPORTUNITÀ

Ad aprire il pomeriggio è stata Giada Ottavian, Co-Founder di Seity, che ha guidato il pubblico alla scoperta del vino dealcolato, analizzandone scenari, opportunità e prospettive future. 

Insieme al suo socio, ha saputo cogliere il crescente interesse verso alternative alcohol-free, dando vita a un brand che punta a coniugare qualità, innovazione e attenzione al benessere sociale.

L’obiettivo è quello di offrire un’esperienza di consumo più inclusiva, capace di rispondere alle nuove esigenze di mercato senza rinunciare al piacere e alla convivialità, valori centrali nella cultura enogastronomica.

MIDA MUZZOLON: IL PIATTO D’AUTORE COME RACCONTO PERSONALE

Il cuore dell’incontro è stato affidato a Mida Muzzolon, Executive Chef del Gruppo Vertigo e Presidente dell’Associazione Cuochi Veronesi. 

Sommelier e professionista con oltre 25 anni di esperienza nella ristorazione, Muzzolon ha condiviso il suo percorso professionale, legato anche alla scelta di portare avanti sul territorio veronese il progetto della Federazione Italiana Cuochi.

Il suo racconto si è concentrato sul concetto di piatto d’autore: perché nasce, quale valore ha e come si costruisce.

Attraverso la testimonianza della recente creazione del Risotto Legnago-Vienna, lo chef ha illustrato come un signature dish prenda forma tra territorio, memoria ed esperienza personale.

VANNI SARTORI: L’IMMAGINE COME STRUMENTO DI VALORIZZAZIONE

A chiudere l’appuntamento è stato Vanni Sartori, digital strategist e fotografo di Antracite Studio

Con sede a Verona, Sartori opera prevalentemente nel campo della fotografia commerciale, dello still life e degli interni, con una recente specializzazione nella fotografia panoramica a 360°, dedicata a paesaggi immersivi e tour interattivi.

Il suo intervento ha fornito nozioni semplici ed esempi pratici su come migliorare la qualità dei contenuti social legati al food, mostrando come luce, composizione e inquadratura  possano valorizzare un piatto e rafforzare l’identità di un brand o di un professionista della ristorazione.

ZORZI, La Bottega dello Chef”: UN DIALOGO TRA COMPETENZE E VISIONI

L’incontro, estremamente interessante e stimolante, ha offerto un confronto trasversale tra cucina, vino e comunicazione visiva.

Un’esperienza formativa capace di stimolare riflessioni attuali e di sottolineare come, oggi più che mai, il racconto del cibo passi attraverso competenze diverse ma profondamente interconnesse.

DEGUSTAZIONE ESPERIENZIALE FINALE

I partecipanti hanno potuto assaggiare il risotto Legnago-Vienna, accompagnato dal vino dealcolato; lo chef ha inoltre condiviso la ricetta come ricordo dell’esperienza, lasciando un segno concreto e personale a chiusura del percorso formativo.