Rivellino del Bastione San Giorgio: terminati i lavori di restauro delle coperture. Venuto alla luce un interessante sistema di recupero dell’acqua piovana

Di: Pierantonio Braggio

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Rivista e restaurata la copertura del Rivellino dell’austriaco Forte San Giorgio e scoperta, dunque,
d’un particolare sistema, sinora non noto, di raccolta delle acque meteoriche. Importante il tipo di
intervento, effettuato e raggiunti gli obiettivi didattic/formativi, che, attraverso tale lavoro, il
cantiere “sperimentale” prevedeva.

Fatto, che significa avere posto in pratica, da parte degli studenti
della Scuola Edile, quanto appreso sul banco, e che al tempo, è servito a rivedere e a porre in
sicurezza la complessa copertura ottocentesca del Rivellino, ora, nuovamente ricoperto di terra e di
verde, riposizionati, su uno strato impermeabilizzante.

L’operazione, dalle modalità fortemente
ingegneristiche e nuove, su un’opera storica d’alto rilievo, tuttavia, ha dato un secondo, importante
risultato: durante il lavoro di sterro della vecchia copertura, si è venuto a conoscere un importante
sistema – tecnico – in pietra, innovativo, per il tempo di realizzazione del rivellino, di raccolta delle
acque meteoriche, ad uso degli allora militari, in servizio. Ha provveduto ai lavori ESEV-CPT –
Centro paritetico per la Formazione, la Sicurezza ed i Servizi al lavoro di Verona…, in
collaborazione con il Comune e con Fondazione Cariverona, che ha finanziato i lavori, con
136.000.-€.

“Un progetto, intorno al quale, si è generata una grande squadra – ha dichiarato il
sindaco Sboarina – con la volontà condivisa di operare a servizio della città. Il sistema Verona ha
dato il suo meglio, per portare a termine un intervento di recupero interessante, che restituisce a
veronesi e turisti, un pezzo importante del sistema fortificato della città …Un lavoro di restauro
innovativo, sotto molti punti di vista, per il quale sono state messe in campo le migliori e più nuove
tecniche ingegneristiche. Inoltre, in una sorta di cantiere-scuola, è stato dato modo ai giovani di
visionare, sul campo, le tante cose apprese e accrescere così la propria conoscenza tecnica.
Un’opportunità, che valorizza ulteriormente questa tipologia di progetto, teso, non solo a migliorare il patrimonio monumentale della città ma, anche, ad offrire occasioni di crescita ai giovani”.

Determinante intervento, anche per una duratura valorizzazione del più spettacolare lungadige di
Verona, il solare Lungadige San Giorgio.