Il giovane nuotatore di Castagnaro, classe 2011, ha conquistato l’oro nei 200 delfino con la Nazionale Giovanile italiana alla Mediterranean Swimming Cup di Novi Sad
Di: Francesco Occhi
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In questi giorni Riccardo è a riposo per un infortunio al braccio destro, ma la pausa sarà breve e nel giro di qualche giorno lo vedremo nuotare di gran lena nella piscina comunale di Legnago, pronto a raggiungere nuovi ed importanti traguardi.

Riccardo Zanarotto con la medaglia d’oro
Si chiama Riccardo Zanarotto, abita a Castagnaro, classe 2011, ed è reduce dal trionfo in Coppa Comen a Novi Sad, in Serbia, manifestazione dove gareggiano i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e dove Riccardo ha partecipato con la Nazionale Giovanile italiana, lo scorso 21 giugno. La manifestazione, chiamata anche Mediterranean Swimming Cup – Coppa Comen, è un evento che ha visto ben 19 Nazioni presenti, 225 atleti iscritti, concorrere con 657 “presenze gara” e 104 staffette. E a questa manifestazione Riccardo è riuscito a salire sul podio più alto, lasciandosi alle spalle tutti gli altri nuotatori, lui il più giovane atleta (classe 2011) della spedizione, mentre tutti gli altri erano 2010, vincendo con un ottimo tempo la gara dei 200 delfino. Un traguardo preparato nei minimi dettagli e che lo ha visto e lo vede tutti i giorni partire da Castagnaro, accompagnato dai genitori, per allenarsi nella piscina di Legnago presso Legnago Nuoto (anche se gareggia per Padova Nuoto), già pronto per il Campionato Italiano a Roma in programma dal 31 luglio al 2 agosto.
Riccardo, un grande sorriso e la gioia ancora viva per quei giorni fantastici. “È stata un’esperienza unica che però spero di ripetere in qualche altra manifestazione – ci dice sorridendo – in Serbia ho gareggiato in due specialità, i 100 e i 200 delfino – racconta – sabato 13 giugno ho partecipato alla finale per i 100 delfino, ma per una virata considerata irregolare sono stato squalificato al termine della gara; ed ero arrivato secondo. Io, invece di scoraggiarmi, mi sono caricato ancora di più grazie anche al gruppo di amici con cui gareggiavo, allenatori, atleti, accompagnatori, veramente un grande gruppo, e il giorno dopo, domenica 14, quando sono sceso in vasca per la finale dei 200 delfino, ero concentratissimo e convintissimo di fare un ottimo risultato e tutto è andato nel migliore dei modi: primo posto assoluto. Sapevo che gareggiavo non solo per me, ma per la mia società e per la nazione che rappresentavo, cioè l’Italia”. E il momento più bello. “Senza dubbio quando sono salito sul podio, è stata issata la bandiera italiana ed è stato intonato l’Inno di Mameli con tutti i miei compagni che cantavano e applaudivano”.

Alla Coppa Comen partecipavano 19 nazioni e a rappresentare i colori azzurri erano 32 giovani atleti provenienti da tutt’Italia, chiamati dal responsabile delle squadre giovanili Marco Menchinelli. Riccardo era arrivato alla convocazione dopo aver conseguito risultati esaltanti: al Campionato italiano di categoria (30 marzo – 2 aprile 2026) tenutosi a Riccione: primo posto nei 200 misti, 400 misti, 50 farfalla con il record della manifestazione, 200 farfalla con il record della manifestazione (primo ragazzo della categoria R1 a scendere sotto i 2 minuti), tempo che l’ha qualificato per i campionati italiani assoluti, secondo posto 100 farfalla, terzo posto nei 1500 stile libero; al Campionato assoluto a Riccione di aprile: primo ragazzo della categoria R1 ad aver partecipato a questa manifestazione in questa gara, a qualificarsi nella finale junior dedicata ai ragazzi dal 2008, classificandosi al secondo posto. Questi risultati gli hanno così permesso di essere selezionato dal tecnico della nazionale giovanile nella Mediterranean Swimming Cup (chiamata anche Coppa Comen), unico ragazzo classe 2011 della spedizione (gli altri erano tutti 2010).
Un grande risultato per una grande esperienza. “È stata una gran bella esperienza anche di vita – conferma Riccardo – siamo andati a Roma e non potevamo essere accompagnati dai genitori e quindi sono sceso in treno da solo, così come gli altri 31 miei compagni. Lì ci hanno accolti e ci hanno seguito fino alla fine e siamo stati come una vera famiglia. I risultati poi si sono visti. Siamo stati la Nazione ad aver avuto il maggior numero di punti a fine manifestazione, in un evento che, a detta degli esperti, è stato quello di più alto livello degli ultimi 10 anni. Io a Roma ero stato convocato per delfino, ma non le ho di certo accantonate – risponde convinto il campione – faccio la staffetta e mi difendo molto bene anche in stile libero, rana e dorso. Ho anche gareggiato in distanze diverse, oltre che nei 200, anche nei 400, negli 800 e nei 1500. Ora devo prepararmi per il prossimo appuntamento, cioè il Campionato Italiano a Roma dal 31 luglio al 2 agosto”. E la scuola? “Non preoccuparti, studio con impegno – mi confida sorridendo – ho terminato l’anno scolastico con ottimi voti e non posso abbassare la media nei prossimi anni, parola di Riccardo.”



