Un importante riconoscimento per la Scuola dell’Infanzia Paritaria e Nido Integrato “Angeli Custodi” di Castagnaro, riconosciuta Polo Educativo 0-6

Di: Francesco Occhi

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Rappresenta un importante traguardo quello comunicato dalla Regione al Comitato di Gestione e Genitori della scuola materna di Castagnaro. Da febbraio 2026, infatti, la scuola ha ricevuto dalla Regione l’autorizzazione ad essere “Polo Educativo 0-6”. Un riconoscimento di rilievo per l’istituzione educativa che accoglie circa 90 bambini. Un traguardo fortemente voluto dal collegio docenti e dallo stesso Comitato di gestione per valorizzare e qualificare ulteriormente i servizi offerti sia alla comunità di Castagnaro, ma anche a quella dei comuni limitrofi vista anche la loro presenza nella scuola.

Le parole di Lorenzo Berto, Presidente del Comitato di Gestione

Soddisfatto e felice il presidente del Comitato di Gestione Lorenzo Berto: “Siamo una realtà importante non solo per Castagnaro ma per l’intero territorio – ci dice – garantiamo non solo qualità nei servizi ma anche continuità nel loro svolgimento che unisce il nido e la materna. Prima, pur essendo entrambe inserite in unico contesto trovandosi nello stesso edificio, erano comunque due realtà ben distinte”.

Ora invece diventano un’unica realtà condivisa dove è possibile creare attività coordinate e semplificate garantendo un servizio non solo ai genitori ma, soprattutto, al bambino per il quale il passaggio tra nido ed infanzia sarà automatico essendo interconnessi. È vero –prosegue il presidente – che continueranno ad essere operativi in due ambienti ben distinti, ma la interconnessione sarà costante e continua. Per noi questo è un risultato importante che ci permette di riconfermare quelli che sono i nuovi standard educativi per garantire ai bambini e alle famiglie un ambiente migliore

Polo Educativo 0-6, cosa significa

Ma cosa significa essere Polo Educativo 0-6? Vuol dire essere riconosciuti come una struttura o un sistema integrato, istituito dal Decreto Legislativo 65/2017, che unisce nidi (0-3 anni) e scuole dell’infanzia (3-6 anni) in un unico percorso educativo continuo. Favorisce la continuità pedagogica, l’uso condiviso di spazi e risorse, e mira a garantire pari opportunità educative fin dalla nascita. I punti chiave per ottenere questo riconoscimento sono:

– avere una struttura integrata che accoglie in un unico edificio o in edifici vicini servizi per l’infanzia (nidi, micronidi, sezioni primavera) e scuole dell’infanzia;

– una continuità pedagogica che garantisce un percorso educativo coerente dai 5 mesi fino ai 6 anni, superando la separazione tra i due segmenti;

– gli obiettivi per promuovere lo sviluppo delle potenzialità dei bambini, favorire la socializzazione e sostenere le famiglie e l’approccio innovativo che agisce come laboratorio permanente di ricerca, innovazione e partecipazione, spesso aperto al territorio.

Questi Poli per l’infanzia rientrano a far parte sono parte del “Sistema integrato di educazione e di istruzione”, introdotto per innalzare la qualità dell’educazione e la condivisione delle risorse. 

Scuola Materna “Angeli Custodi” una storia che parte da lontano

Pur essendo questo un servizio nuovo e innovativo, la storia della scuola materna Angeli Custodi parte da lontano. Come si legge in un libro scritto per ricordare i 100 anni dell’ istituzione, è infatti del 1915 il documento in cui don Morini, parroco di Castagnaro, fu incaricato da Attilio Formigaro, il quale donò il terreno, e Angelo Carrirolo, che mise a disposizione una ragguardevole somma, di erigere “in Castagnaro un fabbricato adibito, parte ad uso Asilo Infantile e parte a Scuola di Lavoro per le ragazze”. Un complesso che doveva rimanere sempre privato, essere intitolato agli Angeli Custodi e affidato a Suore esperte e buone. Da allora la storia della scuola materna diventa direttamente legata alla storia del paese per arrivare fino ai nostri giorni.

L’obiettivo è stato raggiunto – riprende soddisfatto Lorenzo Berto – in quanto la Scuola ha dimostrato di essere in possesso di tutti i requisiti pedagogici e logistici richiesti grazie agli spazi presenti, agli ambienti collegati, alle attività didattiche svolte, ai laboratori alle varie realtà educative, alla interconnessione con altre realtà del territorio, alla continuità educativa non solo nel periodo scolastico ma anche nel periodo estivo. Infatti, non abbiamo una cooperativa esterna che in estate sostituisce gli insegnanti, ma gli stessi insegnanti svolgono il loro servizio anche nei mesi estivi, trasformando così il centro estivo come un centro di continuità dove il bambino incontra la propria educatrice tutto l’anno”.

Ecco quindi che essere stati riconosciuti come Polo Educativo ci permette di garantire una continuità affinché i bambini possano effettuare un iter educativo coerente e unitario, sempre nel rispetto dell’individualità di ciascuno. Permette inoltre di coinvolgere il territorio, in primis le famiglie quali componente attiva della vita scolastica, ma anche di realizzare una rete con i servizi sociali  e le associazioni locali, di svolgere una progettazione in itinere atta a realizzare laboratori di osservazione, di ricerca e innovazione didattica”.

Tante attività

E in effetti le attività che la scuola svolge sono tante. Come la visita alla vicina Casa di Riposo Fondazione Eufemia Carrirolo, durante le feste e nel periodo estivo, con una serie di giochi tra bambini e anziani. Le tante uscite didattiche ed educative con la Biblioteca comunale e le letture di gruppo, una mini podistica realizzata con il Gruppo Podistico San Nicola, le uscite con Alpini, Avis, Protezione Civile, la visita a realtà imprenditoriali con la conoscenza delle api, di come si piantano i fiori, di come si fa il pane e le uscite sul territorio con la visita al Parco di Legnago o ai Vigili del Fuoco di Legnago, senza dimenticare i laboratori sulla lingua.

In effetti siamo molto attivi e questo grazie al corpo docenti, al personale e al Comitato di Gestione composto dai genitori a cui si affiancano il parroco, un rappresentante del Consiglio Pastorale e un rappresentante del Comune  di Castagnaro – spiega il presidente – per noi questo riconoscimento non è un punto di arrivo ma un punto di partenza che ci permette di guardare a nuovi orizzonti didattici, economici, organizzativi che vedono sempre e comunque al centro il bambino e la sua crescita educativa”.