Nel crollo storico di venerdì 30 gennaio 2026, l’argento ha registrato la sua peggiore giornata dal 1980
Di: Fabio Michettoni
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Nel crollo storico di venerdì 30 gennaio 2026, l’argento ha registrato la sua peggiore giornata dal 1980, perdendo oltre il 31% del suo valore in una sola seduta. Questo evento ha cancellato centinaia di miliardi di dollari tra fondi (ETF), contratti futures e titoli di aziende minerarie.
Perché il prezzo era salito così tanto? Prima di questo crollo, l’argento aveva vissuto una fase di crescita straordinaria, passando da circa 20 dollari l’oncia a metà del 2025 fino a un picco di oltre 120 dollari. I motivi principali erano:
– Domanda industriale massiccia: La Cina consuma il 50-60% dell’argento mondiale per produrre pannelli solari, veicoli elettrici, tecnologia 5G e hardware per l’intelligenza artificiale.
– Carenza di offerta: Per anni si è investito troppo poco nell’estrazione, portando a un deficit annuale di 150-200 milioni di once.
– Contesto economico favorevole. Le aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed, un dollaro debole e le tensioni geopolitiche avevano spinto molti speculatori a scommettere al rialzo.
La causa scatenante: Il “Fattore Warsh” Il catalizzatore immediato del crollo è stato l’annuncio da parte di Trump di Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve. Warsh è considerato un “falco” dell’inflazione, ovvero una figura che predilige tassi di interesse più alti e una riduzione della moneta circolante. Questo ha rafforzato improvvisamente il dollaro, colpendo duramente i metalli preziosi.
Perché il calo è stato così violento? Il passaggio da una “brutta giornata” a un massacro finanziario è stato causato dalla leva finanziaria. Molti investitori avevano aperto posizioni scommettendo al rialzo con denaro preso in prestito; quando il prezzo ha iniziato a scendere, sono scattate le vendite forzate (margin call) e gli ordini automatici di vendita (stop-loss), creando un effetto a catena.
Il ruolo di JP Morgan e le teorie di manipolazione Mentre il prezzo crollava, i dati hanno mostrato che la banca JP Morgan stava chiudendo le sue posizioni “short” (scommesse al ribasso) proprio vicino ai minimi della giornata. Sebbene molti utenti online gridino alla manipolazione, le fonti ufficiali indicano che, pur avendo la banca probabilmente guadagnato dall’operazione, i veri motori del crollo sono stati i fattori macroeconomici e le liquidazioni forzate.
In conclusione: il rally si è basato su fondamentali concreti. Il crollo è stato uno shock di sentiment amplificato da un eccesso di leva finanziaria, non da una grande cospirazione.
Cosa succederà ora? Nonostante il panico, la situazione dell’argento a lungo termine sembra rimanere solida per i seguenti motivi:
– La domanda reale non è cambiata: Il bisogno di argento per l’energia verde e l’intelligenza artificiale continua a crescere.
– Acquirenti asiatici: In Cina, gli acquirenti fisici hanno approfittato del ribasso per acquistare nuovamente il metallo.
– Potenziale ripresa: Se i timori su Warsh si rivelassero eccessivi o se la crescita globale rimanesse forte, l’argento potrebbe recuperare rapidamente.



