“Una storia di arte e di poesia”, la particolare mostra raccolta nelle sale del Museo d’Arte di Mendrisio fino al 6 luglio
Di: Maria Mele
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Una storia di arte e di poesia. Arcangeli, Bertolucci, Biamonti, Isella, Orelli, Sereni, Tassi, Testori e i loro artisti questo il titolo della particolare mostra raccolta nelle sale e nei corridoi di quello scrigno di bellezza che è il Museo d’Arte di Mendrisio.
La proposta, o forse potremmo chiamarla provocazione, viene da Simone Soldini curatore della mostra e già direttore del Museo per oltre 20 anni.
“Scrivere sull’arte sconfinando dall’ambito letterario e poetico… è il tema centrale e al tempo stesso sotterraneo in oltre vent’anni di lavoro per il Museo d’arte di Mendrisio” scrive il curatore Simone Soldini nel bellissimo catalogo della mostra edito da Edizioni Casagrande.

Prendendo spunto dalle parole del critico d’arte Roberto Longhi “riconsegnare la critica, e perciò la storia dell’arte, nel cuore di un’attività letteraria” il percorso espositivo attraversa l’informale degli anni Cinquanta per arrivare al nuovo figurativo degli anni Ottanta con opere di moltissimi artisti tra i quali Francis Bacon, Afro Basaldella, Alberto Burri, Filippo de Pisis, Alberto Giacometti, Renato Guttuso, Fausto Melotti, Giorgio Morandi, Varlin, Wols, per citarne solo alcuni, celebrandone la qualità attraverso la lettura dei testi di otto critici. Stiamo parlando di campioni del mondo letterario e artistico italiano del dopoguerra che, con i propri scritti, a volte poetici a volte scientificamente analitici, incarnano la “capacità creativa di reinventare con la parola l’immagine pittorica e plastica”.

I carteggi e le fotografie esposte in mostra ci restituiscono, inoltre, le atmosfere di quel periodo e le storie dei legami di amicizia che univano i protagonisti.
Su tutto aleggia l’ombra del grande Roberto Longhi alla cui lezione le otto figure centrali, che animano l’esposizione, si rifanno.