Domenica 6 aprile, dalle ore 16:00, presso il Teatro Sociale di Villa Bartolomea andrà in scena il musical “C’era una (s)volta!”

Di: Francesco Occhi

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Si chiama “C’era una (s)volta” ed è il titolo di un musical da non perdere in programma domenica 6 aprile con inizio alle ore 16 nel Teatro Sociale di Villa Bartolomea grazie alla Scuola di danza e di musical Aries di Milano con il patrocinio del comune di Villa Bartolomea e con la collaborazione delle Pro Loco di Villa Bartolomea e Castagnaro. Uno spettacolo per tutte le famiglie che rappresenta però anche un inno al cambiamento e alla scoperta di sé stessi. Ad averlo realizzato è Marta Occhi, regista e sceneggiatrice, che è riuscita a mettere in scena alcune delle musiche dei più importanti e conosciuti successi dei cartoni della Disney, con un’eroina dei giorni nostri protagonista di un famoso videogioco di corse automobilistiche.

 “È vero – ci dice la regista dello spettacolo Marta Occhi – è uno spettacolo tutto da vedere e da condividere durante il quale saranno proposte canzoni tratte da colonne sonore famose anche se riviste e riadattate, un lavoro che fa sognare, sorridere, cantare ma che fa anche riflettere su come e quanto sia importante per ciascuno di noi l’amicizia”.

Ma di cosa parla questo spettacolo intitolato “C’era una (s)volta”?

È la storia – riprende Marta – di Vanellope protagonista fra l’altro, di un famoso videogioco di corse automobilistiche che i bambini di tutto il mondo conoscono. Lei corre ogni giorno sulla stessa pista, conosce ogni curva e che vince ogni gara. Ma, nonostante il suo grande successo, si chiede se il mondo sia davvero tutto lì, intrappolato in un circuito che non cambia mai. E questa sua curiosità la porta ad uscire da quella routine per vivere un’avventura che le faccia scoprire nuovi orizzonti e, soprattutto, chi è davvero. Entra così in un portale che la trascina nel magico mondo incantato delle eroine della Disney che le raccontano la loro storia, una storia fatta di vicende sempre e comunque tutte a lieto fine nelle quali lei si sente schiacciata perché la realtà non è sempre così. Accortasi di questo, Vanellope vuole tornare indietro, tornare da dove è venuta, ma questo suo desiderio viene bloccato da altri personaggi che sono i personaggi cattivi, quelli che nelle fiabe rappresentano il male e che le fanno vedere le cose da un diverso punto di vista.”

Da dove nasce questo spettacolo e da chi è stato pensato?

Rappresenta un lavoro di squadra frutto di alcune mie idee e voluto per aiutare la Fondazione “La Rosa Rossa”, impegnata a sostenere la costruzione di scuole ed ospedali per bambini nei paesi più poveri del mondo-riprende la regista-  è nato perché me lo hanno chiesto i ragazzi del corso che sto dirigendo nell’associazione Spazio Aries, una storia che potesse a coniugare le classiche favole coinvolgendo le principesse, con la storia contemporanea”.

Marta Occhi, nata a Castagnaro ma da qualche anno importante presenza artistica a Milano, fa parte di “Spazio Aries asd”, società sportiva dilettantistica e scuola che propone corsi di danza, modern, musical, danza classica, fitness ma anche corsi dedicati al benessere della persona in zona Lambrate a Milano. Il musical scritto da Marta Occhi, contiene qualche citazione Disney, i brani sono tratti da colonne sonore famose riviste e riadattate con una splendida scenografia. Sul palco vi saranno 13 attori e 9 danzatrici allieve di Marta, che hanno accettato con entusiasmo questa nuova esperienza. Lo spettacolo è stato reso possibile grazie anche al lavoro della Scuola di danza e di musical Aries di Milano.

Ma alla fine questa storia ha un lieto fine? 

Certo – riprende Marta – quando il male cerca di irretire la nostra protagonista Vanellope, il suo amico Sebastian riesce a riportarla in una dimensione buona e lo fa proprio “in fondo al mar” come recita una famosa canzone dove ritrova le principesse. Ed è qui che la nostra protagonista riesce a ritrovare sé stessa e questo proprio grazie all’amicizia; io che sono tuo amico ti aiuterò in questo percorso. La storia diventa quindi un viaggio che non è solo un’avventura, ma una scoperta per ciascuno e per trovare il proprio posto nel mondo”.