Dollar Index ai massimi di due settimane: spinto dai solidi dati economici USA ma frenato dalle incertezze sui dazi e sulle mosse della Fed
Di: Fabio Michettoni
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Il Dollar Index è salito oggi, registrando il massimo delle ultime due settimane. La forza mostrata è da ricondursi sui segnali di forza nell’economia USA, dopo che l’indice S&P Global Services PMI di marzo e l’indice di attività nazionale della Fed di Chicago di febbraio sono saliti più del previsto. Inoltre, i rendimenti più elevati dei T-note, visti in apertura di ottava, hanno rafforzato i differenziali dei tassi di interesse del dollaro sulle valute di riferimento. Il dollaro è poi progredito ulteriormente sui commenti
aggressivi del presidente della Fed di Atlanta Bostic, che ha aƯermato di vedere solo un taglio dei tassi di 25 bp da parte della
Fed quest’anno.
I guadagni del dollaro si sono poi parzialmente ritirati dopo che il PMI manifatturiero globale S&P di marzo si è inaspettatamente contratto; inoltre, il rally dell’S&P 500 ha segnato il massimo delle ultime 2 settimane sulla frenata della domanda di liquidità.
Inoltre, il dollaro, è sotto pressione a causa delle segnalazioni secondo cui i dazi reciproci degli Stati Uniti, programmati per
essere imposti il 2 aprile, sarebbero più mirati rispetto ai dazi diffusi inizialmente minacciati, attenuando le preoccupazioni
sull’inflazione che potrebbero consentire alla Fed di continuare a tagliare i tassi di interesse.
I mercati stimano al 16% la possibilità di un taglio dei tassi di -25 punti base dopo la riunione del FOMC del 6-7 maggio.
EUR/USD ( ^EURUSD ) Lunedì è sceso dello -0,14% e ha registrato un minimo di 2 settimane. Lunedì l’euro è stato sotto pressione a causa dei commenti accomodanti del membro del comitato esecutivo della BCE Cipollone, che ha affermato che la tesi della BCE di continuare a tagliare i tassi di interesse si è rafforzata dall’ultima decisione presa all’inizio di questo mese. Le
perdite nell’euro sono state contenute dai segnali di forza economica dopo che l’indice PMI manifatturiero S&P di marzo
dell’Eurozona è salito più del previsto a un massimo di 2 anni.
L’indice PMI manifatturiero S&P di marzo dell’Eurozona è salito di +1,1, raggiungendo il massimo degli ultimi due anni a 48,7,
superando le aspettative di 48,2.
Gli swap stimano al 65% le possibilità di un taglio dei tassi di -25 punti base da parte della BCE nella riunione di politica monetaria del 17 aprile.