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il Dr Adilardi Pasquale è il nuovo Vicario per la Città di Verona e provincia degli Ordini Dinastici della Real Casa Savoia. composto da Cavalieri e Ufficiali dell'Ordine Militare, Religioso e Ospedaliero dei Santi Maurizio e Lazzaro e dell'Ordine al Merito di Savoia
Istituzione del vicariato di Verona e provincia degli Ordini Dinastici della Real Casa Savoia
Istituzione del vicariato di Verona e provincia degli Ordini Dinastici della Real Casa Savoia

 

Il Dr Adilardi Pasquale, nato 52 anni fa, sposato con Sara Roveggia ,è Console della Repubblica di Capo Verde, ha intrapreso la carriera Diplomatica Consolare, frequentando la scuola Universitaria in Scienze Diplomatiche e Santa Sede. Formato in Cerimoniale di Stato e Diplomatico, curando i rapporti formali tra gli Stati e tra i loro rappresentanti.

Nel corso dei secoli i Savoia hanno dato vita a differenti Ordini cavallereschi. Il più antico fu quello del Cigno Nero, destinato a breve vita. Nel 1362 nacque, fondato da Amedeo VI, quello Supremo della Santissima Annunziata,  che fu una sorta di "internazionale" sabauda, in seno alla quale hanno ininterrottamente militato,  nel corso di sei secoli e mezzo, molti tra i più potenti sovrani, principi e ministri dell'Europa intera.

Destinato a una più vasta compagine di cavalieri fu l'Ordine Militare e Religioso dei Santi Maurizio e Lazzaro, istituito ufficialmente nel 1572, ma su fondamenta molto più antiche. Esso nacque dalla fusione di due Ordini prestigiosi. Quello di San Maurizio, che era stato costituito nel 1430 dal principe eremita Amedeo VIII, Duca di Savoia, poi eletto Papa dal Concilio di Basilea, col nome di Felice V, in contrasto col regnante pontefice Eugenio IV, fondatamente accusato di eresia e simonia. Quello di San Lazzaro era, probabilmente, il più antico dell'intera Cristianità: le sue radici si perdono letteralmente nella notte dei tempi.

Il principe Emanuele Filiberto di Savoia, trovandosi ad essere Gran Maestro di entrambi, decise di unirli sotto la nuova denominazione "collettiva". Il nuovo Ordine, dapprima essenzialmente nobiliare, aveva tra i propri fini originari l'accoglienza ospedaliera e la liberazione dei mari dai pirati  (e i Cavalieri di San Maurizio già si erano coperti di gloria a Lepanto, nel 1571). In seguito fu pure finalizzato a premiare quanti si distinguevano al servizio della Corona,  dello Stato e del bene comune.

In base alla XIV disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana il 1° gennaio 1948, l'Ordine Mauriziano è conservato nel suolo dello Stato Italiano, ricondotto all'esclusivo e originario compito di ente ospedaliero, mentre l'Ordine cavalleresco dei Santi Maurizio e Lazzaro rimane proprietà della Real Casa di Savoia  ed è - dai tempi di Carlo Alberto - aperto anche ai non nobili, purché godano di ottima reputazione tra i loro pari e condividano come obiettivo le finalità umanitarie dell'Ordine stesso.

 

(21 gennaio 2018)